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Servizio civile Garanzia Giovani 2020

Una buona notizia per il prossimo autunno è la possibilità per i giovani disoccupati di partecipare al nuovo bando per il Servizio civile regionale.
Questo tipo di opportunità non sono certo nuove, dato che il Servizio civile esiste già da molti anni, ma costituisce una buona occasione per chi non ha ancora un profilo professionale definito, non ha idee chiare per il proprio futuro oppure desidera impegnarsi in modo strutturato e tutelato in una attività di servizio alla comunità in cui vive.

Se non ricordate o non avete chiaro che cos’è il Servizio civile, ecco un riassunto fatto da noi poco tempo fa.

Questo nuovo bando fa parte delle proposte che fanno capo all’iniziativa europea Garanzia Giovani (ne sono già usciti altri in passato di questo tipo, dato che l’Italia e la Regione Marche hanno deciso di impiegare così parte dei fondi). Che cosa significa? Significa che è un bando aperto, come sempre per il Servizio civile, ai giovani tra i 18 e i 28 anni, ma in particolare ai cosiddetti neet, cioè chi non sta lavorando né studiando. Non possono partecipare, quindi, tutti i giovani che stanno facendo un percorso universitario, un corso di formazione professionale, o chi è impegnato in un tirocinio formativo (curricolare o extracurricolare).

Che cosa vuol dire diventare un volontario del Servizio civile? Il servizio civile vi permette di svolgere attività varie presso associazioni, enti o organizzazioni, secondo un progetto specifico, per 12 mesi.
Il progetto naturalmente lo scegliete voi, a seconda dei vostri interessi, delle vostre esperienze, attitudini, percorsi di studio e personali. La scelta del progetto e del soggetto ospitante è importantissima, visto che sarà la base su cui si costruisce la vostra esperienza dell’anno di servizio civile. E poi perché potete scegliere di fare domanda per un solo progetto, anche se poi potete finire in una lista di aspiranti volontari che possono essere contattati in caso di posti rimasti vacanti, anche per altri progetti.

Qualche altra informazione pratica: sono previste 25 ore di impegno settimanale (distribuite su quattro, cinque o sei giorni), una somma mensile di 439,50 euro lordi (che comincerà ad esservi versata dal terzo mese di partecipazione)  e giorni di ferie.

Questo bando di servizio civile è un bando regionale, e quindi le organizzazioni ospitanti sono sparse nella regione. In tutto saranno impiegati 229 operatori volontari, nei settori dell’assistenza, del patrimonio storico artistico e culturale, nell’educazione e promozione alla sostenibilità e dell’agricoltura sociale.

Nella città di Ancona in particolare si può fare domanda per i progetti dell’Iscos Marche – Istituto Sindacale di Cooperazione allo Sviluppo, della Cgil, dell’Irifor – Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione, e della Casa delle Culture. Ma ci sono progetti anche a Osimo, Loreto e Castelfidardo, tra i comuni più vicini.

Due indicazioni importanti per la domanda, che va fatta online: se non ce l’avete già, è il momento di procurarvi il vostro codice di accesso a Cohesion, il portale regionale per le domande online ai bandi regionali.
E l’altra naturalmente è la scadenza per presentare la vostra candidatura, che è il 21 settembre.

Sulla pagina dedicata al bando, oltre al bando stesso e i contatti per la richiesta di chiarimenti, ci sono già le FAQ, cioè le risposte alle domande più frequenti: il consiglio è quello di dargli un’occhiata, in genere ci sono dettagli interessanti.

Se volete consultare i vari progetti, elencati nell’allegato 1 del bando, a breve li troverete disponibili all’Informagiovani Ancona: così potrete confrontarli e se ne avete bisogno, avere qualche chiarimento anche da noi.

Abbiamo riaperto!

Finalmente! Dopo il lungo periodo di chiusura, siamo finalmente tornati ad accogliervi nei nostri locali. Anche se sono un po’ trasformati per via delle precauzioni che abbiamo dovuto prendere per mettere in sicurezza tutti noi.

Però siamo molto contenti che il nostro servizio possa tornare ad essere un piccolo punto di riferimento, anche fisico, per la città. Approfittiamo anche per spiegare brevemente come sarà possibile accedere al nostro servizio.

Innanzitutto abbiamo mantenuto gli orari di apertura pre-pandemia (potete vederli qui). L’accesso è consentito a un massimo di 15 persone (è il numero totale di presenze contemporanee all’interno dei locali) questo per evitare che ci siano assembramenti all’interno. Sono tornate attive anche le postazioni internet, opportunamente “divise” in modo che chiunque le utilizzi possa farlo in sicurezza. Non troverete, almeno temporaneamente, i giornali e altri supporti di carta perché non è consentito l’uso promiscuo di supporti cartacei. Vale anche per depliant e volantini che sarà possibile richiedere individualmente agli operatori.

Per accedere al servizio sarà necessario indossare una mascherina e igienizzare all’ingresso le vostre mani (in alternativa indossare i guanti che vi forniamo). Siamo obbligati a misurare la temperatura a chi entra (e come forse ormai avrete saputo non deve superare i 37,5 gradi): questa cosa forse potrà non piacere a tutti ma come abbiamo già spiegato ad uno di voi su Facebook purtroppo è una misura che abbiamo dovuto adottare per poter riaprire. All’interno del locale si potrà rimanere per il tempo necessario a ricevere (o cercare) le informazioni di cui avete bisogno. Per quello che riguarda la possibilità di affittare la sala per eventi e iniziative dobbiamo invece chiedere di aspettare ancora un po’: dobbiamo verificare quali sono le normative da seguire e come poi potremo correttamente adeguarci. Invece è da subito possibile utilizzare i nostri spazi per mostre e allestimenti: ne abbiamo già una in corso!

Infine è necessario mantenere tra i presenti all’interno dei locali la distanza di 1,5 metri; anche per questo motivo troverete che la disposizione di tavoli e sedie (molte meno) sarà un po’ strana. Una segnaletica visuale vi aiuterà comunque a rispettare queste piccole precauzioni: noi confidiamo che le nuove buone maniera di comportamento che abbiamo conosciuto in questi mesi saranno adottate da tutti voi che frequenterete il servizio.

Quello che è rimasto invariato è il tipo di servizio che potrete avere: informazioni e consigli personalizzati per la costruzione della tua carriera professionale, per la casa, le opportunità all’estero e tutto ciò che può aiutarvi a sviluppare le idee che avete in testa: vi aspettiamo!

Siamo online con un nuovo sito!

Da lunedì siamo online con il nostro nuovo sito web, rinnovato nella grafica e nel layout. L’obiettivo del restyling era principalmente quello di rendere più piacevole ed efficace l’esperienza di navigazione, e di migliorare la fruibilità dei contenuti presenti. Volevamo fare in modo che chi naviga possa trovare con facilità quello che cerca e, perché no, anche qualche idea o spunto nuovi.
Il sito è ottimizzato anche per la navigazione da dispositivi mobili, come smartphone e tablet.
La home page è stata completamente riprogettata: ora, oltre a visualizzare le ultime novità e gli ultimi post dal blog, contiene anche scorciatoie e link diretti alle sezioni del sito maggiormente visitate, come quelle dedicate al lavoro e alla formazione.
Il restyling è stato un’occasione per arricchire molti dei contenuti esistenti, ma anche per creare nuove sezioni e nuove pagine tematiche: ad esempio le pagine “Consigli per il tuo cv”, una guida multimediale alla compilazione del proprio curriculum, e “Videopillole su LinkedIn”, che raccoglie i video pubblicati nelle ultime settimane con i nostri consigli per usare al meglio il social network dedicato al lavoro.

Tra le novità, anche la pagina “Università”, che contiene informazioni sulla scelta del percorso accademico e sui servizi che l’Informagiovani offre in particolare agli studenti universitari.
La sezione dedicata all’ ”Estero” si è arricchita di nuovi contenuti, pensati in particolare per chi sta valutando l’ipotesi di un’esperienza all’estero (volontariato, lavoro, tirocinio, au pair, ecc…)

Il sito è solo l’ultimo in ordine cronologico degli interventi che, in questo periodo di emergenza sanitaria, l’Informagiovani ha dedicato al potenziamento dei canali digitali: negli ultimi 2 mesi abbiamo potenziato la presenza sui social con contenuti pensati appositamente per il periodo di quarantena, abbiamo proposto ai nostri utenti la formula dell’ “appuntamento digitale”, e abbiamo pubblicato delle video-grafiche sulle tematiche della formazione e del lavoro.

Abbiamo lavorato per un sito che potesse essere bello e utile e speriamo che anche chi legge possa riconoscergli queste qualità. Ma se così non fosse, o se ci fosse qualcosa che ci siamo dimenticati, qualcosa che potrebbe arricchirlo ancora, fatecelo sapere! Scriveteci come volete o postate un commento, saremo curiosi e grati di prenderli in considerazione. Buona navigazione!

Corsi MOOC, una risorsa anche per te!

In questi mesi si sono moltiplicate le occasioni di formazione online, a seguito dell’impossibilità di incontrarsi e di partecipare ad eventi e incontri di alcun genere. Molte delle tradizionali aule formative si sono spostate sul web, utilizzando varie piattaforme e a volte rimodulando contenuti e metodi per adattarsi alla nuova situazione. Anche noi abbiamo cominciato a segnalarvi opportunità di apprendimento online attraverso la nostra newsletter.

La formazione online ha già una lunga storia, visto che i primi corsi MOOC, offerti inizialmente dalle università, risalgono al 2011, e nascono proprio nelle università americane. L’obiettivo era democratizzare il sapere, cioè renderlo accessibile a tutti, e al tempo stesso seguire il principio dell’apprendimento centrato sulle esigenze dello studente (learner- centred experience). Da allora il settore si è molto ampliato e diversificato, e oggi abbiamo una scelta vastissima di corsi online, di ogni genere, durata e argomento.

Ma cosa sono esattamente i corsi MOOC? E in cosa si differenziano dagli altri corsi online?
L’acronimo sta per Massive Open Online Courses, cioè corsi aperti a tutti, senza limitazioni di requisiti di accesso (come invece succede all’università), gratuiti e accessibili attraverso una connessione da qualsiasi luogo.

I corsi MOOC si caratterizzano per la specializzazione dei contenuti, creati da soggetti autorevoli nella materia, spesso gli stessi insegnanti delle università. Possono avere una durata notevole, o essere brevi corsi introduttivi, e prevedono un test finale, di solito a scelta multipla. Alla fine del corso, una volta superato il test, rilasciano un attestato di partecipazione, un badge, in alcuni casi dei crediti universitari, e comunque un documento che attesta che cosa avete imparato.
Altra caratteristica interessante è che i materiali (video, documenti) rimangono disponibili e accessibili per un tempo molto lungo, così da permettere a molte persone di frequentare il corso quando vogliono e completarlo con i propri tempi. Molti corsi sono in inglese, ma ce ne sono tantissimi anche in altre lingue e in italiano.

Più sotto indichiamo dove trovare le numerose piattaforme di corsi MOOC, per cominciare a a vedere quale varietà e vastità di possibilità abbiamo per approfondire gli argomenti che ci interessano o imparare quello che ci serve. Ci sembra fondamentale anche capire quali possono essere le motivazioni per decidere di cercare un corso online e magari di frequentarlo, fino alla fine. Sì, perché teoricamente, e anche in pratica di fatto, conoscenze di ogni tipo sono alla nostra portata, ma non possiamo certo dire di essere tutti istruiti su tante cose.

Partiamo dall’interesse, la curiosità o la passione per un argomento di cui non ci stanchiamo mai di saperne di più. Può anche succedere che questo interesse diventi una opportunità di lavoro, una professione, ma certo perché sia così dobbiamo veramente avere una conoscenza approfondita e strutturata, e i corsi MOOC potrebbero essere la soluzione.

Se invece siete tra quelli che non hanno ancora trovato la propria strada, e non sai bene in che cosa vi piacerebbe specializzarvi, i corsi MOOC sono una buona occasione per sperimentare qualcosa da vicino. In questo senso potrebbero essere anche usati come una forma di orientamento alla scelta universitaria o post universitaria.

Poi ci possono essere altre ragioni per iscriversi a un corso online: la necessità di imparare qualcosa di nuovo per avere migliori risultati al lavoro, o per cambiarlo del tutto, per aggiornarsi, esercitarsi o esplorare nuove possibilità di sviluppo. Anche approfondire o ripassare un argomento scolastico, in vista dell’esame di maturità, per scrivere una tesina o preparare un elaborato, è una buona motivazione per considerare i corsi MOOC.

Segnaliamo alcune delle piattaforme per i corsi MOOC, mentre vi rimandiamo ad altre pagine per un elenco esaustivo.
Diverse università italiane hanno una loro piattaforma, come il Politecnico di Milano o la Federco II di Napoli, mentre altre si appoggiano a piattaforme internazionali, come l’Università di Roma con la piattaforma Coursera, o nazionali, come la Ca’ Foscari di Venezia con EduOpen.

Segnaliamo poi EMMA – European Multiple MOOC Aggregator, un progetto pilota supportato dall’Unione Europea, che offre diversi corsi (settori ambiente, alimentare, umanistico, tecnologia, scienza e salute) in varie lingue, tra cui l’italiano.

EduOpen è il progetto finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, finalizzato alla realizzazione di una piattaforma per la diffusione di corsi Mooc creati da un network di atenei Italiani e altri partner.

Weschool è una piattaforma dedicata alla scuola e agli student, si trovano brevi sorsi di poche ore su tantissimi argomenti scolastici.

Qui e qui potete trovare un elenco piuttosto esaustivo delle piattaforme di corsi MOOC disponibili, a seconda delle lingue in cui sono tenuti i corsi, degli ambiti di formazione offerti e dalla possibilità di accesso gratuito o con abbonamento.

Iscriversi a un corso MOOC può essere anche una bella sfida per provare a migliorare la vostra gestione del tempo ed esercitare costanza e determinazione. Buon apprendimento a tutti!

Campi estivi 2020

In questo momento più che mai muoversi e uscire è in cima ai nostri pensieri! Le restrizioni che stiamo rispettando e che dovremo seguire ancora per un po’ ci hanno sicuramente fatto riflettere su possibilità che davamo per scontate e su quanto sia prezioso il tempo speso in compagnia di altre persone.

Restare a casa ci sta insegnando quanto tutto quello che facevamo prima era importante per sentirci parte di un gruppo (di lavoro, del quartiere, della palestra), di una comunità (di coetanei, di concittadini, di compagni di classe), insomma di un insieme di altre persone con cui condividiamo qualcosa.

Un’altra cosa che sta diventando evidente è quanto sia importante il senso di comunità, per esempio seguire tutti insieme le stesse regole. Ancora più evidente è la primaria importanza di tutti quelli che fanno qualcosa per gli altri, per lavoro e non solo. Da un lato medici, infermieri, corrieri, commessi dei supermercati e dei negozi che sono rimasti aperti. Ma anche tutti quelli che dedicano parte del loro tempo al volontariato, attraverso le varie associazioni che si stanno attivando per aiutare chi è in difficoltà, chi è rimasto isolato, chi ha bisogno di qualcosa che non può procurarsi da solo.

Questo momento storico e l’improvviso cambiamento delle nostre abitudini ci sta insegnando quanto è vitale stare insieme, e ancora di più quanto siano fondamentali per la nostra sopravvivenza l’altruismo e il dono, pensare all’altro, ricordarsi di curarsi del benessere non solo nostro ma di tutti.

Quindi quest’anno ancora più degli anni scorsi ha senso pensare di partecipare a un campo estivo di volontariato, di lavoro o di conoscenza (si può dedicare del tempo a imparare qualcosa di nuovo o a conoscere altre persone e culture). Ricordando che queste esperienze sono più di una vacanza, più di un semplice dono del nostro tempo, più che qualcosa che facciamo per gli altri. I campi estivi sono regali che facciamo a noi stessi, prima di tutto, e qui abbiamo raccontato per quali motivi.

Come sempre, è importante pianificare, scegliere e prepararsi da adesso, per vivere una esperienza estiva da ricordare! Soprattutto per chi cerca campi estivi per minorenni, marzo è il momento ottimale per dedicarsi alla scelta. I programmi dei campi estivi stanno uscendo in questi giorni, e i posti nei campi per minorenni sono quelli che si riempiono prima.

Le organizzazioni che progettano e gestiscono i campi estivi (ma ce ne sono tutto l’anno) stanno naturalmente seguendo gli sviluppi della situazione attuale e tutto sarà gestito di conseguenza, per garantire come sempre la sicurezza dei partecipanti. Ecco alcuni suggerimenti:

Legambiente: associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a cuore la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme, la qualità della vita, una società più equa, giusta e solidale. Offre la possibilità di partecipare a campi estivi in Italia e all’estero.

Libera: rete di associazioni, movimenti e gruppi contro le mafie. Con l’iniziativa “E!state liberi” organizza ogni anno campi di impegno e formazione per la valorizzazione e la promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, per la conoscenza dei territori coinvolti e per la formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia sociale. I campi si svolgono in Italia e possono essere per singoli, per gruppi, per minorenni, per famiglie, campi tematici e campi aziendali.

YAP Italia: YAP – Youth Action for Peace è un’associazione di volontariato internazionale, laica, non governativa e senza fini di lucro, si occupa di educazione e solidarietà internazionale. Organizza e coordina campi di lavoro e volontariato in Italia e all’estero, sia per maggiorenni che per minorenni.

IBO Italia: Associazione di volontariato si occupa di favorire l’accesso all’educazione e alla formazione come diritti fondamentali di ogni persona e come fattore di sviluppo delle società. Organizza campi di lavoro solidarietà all’estero di breve, media o lunga durata.

Lunaria: associazione di promozione sociale senza fini di lucro, laica, indipendente, promuove la pace, la giustizia sociale ed economica, l’uguaglianza e la garanzia dei diritti di cittadinanza, la democrazia e la partecipazione dal basso, l’inclusione sociale e il dialogo interculturale. Organizza e coordina campi in Italia e all’estero.

Se non sai da dove cominciare e vuoi parlarne con qualcuno, noi siamo raggiungibili in tanti modi!

Tutti a casa, che fare?

Con l’estensione a tutta l’Italia delle indicazioni più restrittive per contenere il contagio del Covid-19, improvvisamente ci troviamo a dover riorganizzare le nostre giornate, e non solo per quanto riguarda il lavoro. Per tutte le nostre attività le indicazioni sono piuttosto chiare, e si riassumono in: uscire solo in caso di necessità reale (lavoro quando non si può fare diversamente, motivi di salute e spesa alimentare).

Ne consegue che tutte le altre attività, che possiamo chiamare tempo libero ma che per alcuni sono predominanti, dobbiamo rinunciare e fare altro, cambiando alcune nostre abitudini. Per questo periodo, che potrebbe finire il 3 aprile, ma non si può ancora dire con certezza, niente palestre, locali, cene, cinema, teatro.

Non potendo ricreare occasioni di svago in compagnia a casa propria (il contagio passa da persona a persona: se non andiamo al bar ma organizziamo una festa a casa con gli amici, le chiusure dei locali pubblici non servono a niente), ci dobbiamo inventare qualcosa per passare serate e giornate.

Come spesso accade, le crisi sono fonte di opportunità, basta guardarsi intorno e trovare quelle adatte a noi.
Ecco qualche suggerimento di cose da fare, non solo per passare il tempo che prima passavamo altrove, ma per utilizzarlo bene:

  • Impariamo qualcosa di nuovo: dalle lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco e altre) all’informatica base, al settore digitale online si trovano tantissime risorse per migliorare alcune competenze che ci possono servire in varie situazioni: questo è il momento giusto per dedicarsi al miglioramento personale!
  • Muoviamoci: le palestre sono chiuse e comunque non tutti le frequentiamo. Ci sono soluzioni per mantenerci in forma anche da soli (naturalmente parliamo di ginnastica dolce o comunque misurata in base alle nostre possibilità, non facciamoci male proprio ora), ripetendo a casa gli esercizi che di solito facciamo in gruppo in palestra, o seguendo qualche canale instagram o youtube dedicato. Ricordiamo che le ultime disposizioni hanno vietato uscire per andare a passeggiare all’aperto, se non vicino casa: in questi giorni c’è meno traffico del solito e si può prendere una mezz’ora d’aria e luce anche senza allontanarci molto.
  • Leggiamo: quando ricapita di avere tutto questo tempo e potersi dedicare senza troppe distrazioni a un bel libro? La lettura è prima di tutto piacere e intrattenimento, se non l’avete mai coltivata, ecco l’occasione di fare una scoperta che vi migliorerà la vita. Chi legge non è mai solo e non sa cosa sia la noia. Ci sono anche gli audiolibri, per chi preferisce ascoltare. RaiPlayRadio ne mette a disposizione tantissimi, tra cui tanti classici, quelli che forse da soli non avremmo mai cominciato a leggere: non perdiamo questa occasione! Qui e qui ci sono delle liste di consigli ma se ne trovano per tutti i gusti.
  • Ascoltiamo podcast: ce ne sono per tutti i gusti, su tutti gli argomenti. Li producono testate giornalistiche, così da poter seguire trasmissioni e rassegne anche a distanza di tempo, critici, opinionisti e esperti in ogni campo. Qui e qui due serie di consigli, per cominciare.
  • Decluttering: liberare spazio in casa può migliorare il nostro stato d’animo e fare letteralmente spazio per il nuovo, alleggerirci e permetterci di cominciare la nuova stagione con più energie. Si trovano molte guide su come fare, in ogni caso è un buon modo di liberarsi (differenziando, donando o riciclando) di oggetti che non usiamo, e che alla fine ci stanno tra i piedi e ci impediscono di muoverci.
  • Progettiamo: sia per il fatto che abbiamo meno impegni, sia perché marzo è proprio il mese adatto per farlo, è il momento giusto per pianificare un campo di volontariato (escono proprio in questi giorni i nuovi programmi!) o una esperienza di viaggio e conoscenza per la prossima estate!
  • Teniamoci in contatto: soprattutto per chi vive solo, o chi si trova a dover limitare quasi del tutto i contatti, è importante non isolarsi. Fare una telefonata o due al giorno per sentire amici o parenti ci aiuta a sentirci meno abbandonati e a scambiare pensieri e emozioni, e possibilmente contenere paure e ansie. Non dimenticate che anche noi siamo raggiungibili al telefono e via web e social, anche se siamo chiusi al pubblico.

Sono molti i soggetti che si sono posti il problema di cui stiamo parlando, e tra questi c’è l’iniziativa del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Solidarietà digitale, a cui hanno aderito imprese e associazioni mettendo a disposizione i loro servizi in maniera gratuita.

Quindi, come si dice, stiamo calmi e resistiamo, in questo strano stato di sospensione e restrizioni che però è il solo che ci permetterà di superare questa situazione difficile. A presto!

progetti di solidarietà

Progetti di solidarietà

Tra le tante attività finanziate che il Corpo europeo di solidarietà ci offre, ci sono i Progetti di solidarietà, semplici, locali, e accessibili a tutti i giovani tra i 18 e i 30 anni!

Se potrebbe interessarti ma non ti va di leggere… qui te lo raccontiamo!

Quando si parla di progetti europei per i giovani spesso pensiamo a tutte quelle opportunità di andare in un altro paese a studiare, conoscere altre culture, fare volontariato, un tirocinio, una residenza artistica o per partecipare ad un incontro internazionale, un forum o simili.

Questa volta parliamo di qualcosa che si può fare sul proprio territorio, nella città, nel quartiere o nella zona in cui si vive!

Si chiamano Progetti di solidarietà, e sono piccoli progetti pensati e portati avanti da gruppi informali di giovani o associazioni del territorio, su temi a loro scelta, con un piccolo budget assegnato e una gestione finanziaria molto semplificata, senza partner esteri.

Il progetto può essere elaborato da gruppi di minimo 5 ragazzi e ragazze residenti in uno dei paesi membri, che scelgono di portare un impatto positivo nella comunità in cui vivono, su un tema di loro interesse e che abbia un valore europeo. Potete decidere di organizzare o creare attività, eventi, gare o altro, dandovi come obiettivo il miglioramento di una situazione o di un problema che vi riguarda e che avete deciso di affrontare.

Come per tutte le altre attività del Corpo europeo di solidarietà, per partecipare dovete iscrivervi al portale, ma soprattutto condividere i valori e i principi che lo hanno ispirato. Sono appunto quelli di solidarietà, inclusione e giustizia sociale, pari opportunità, rispetto e insomma, le conoscete bene, ma se volete fare un ripasso, sta tutto qui.

I progetti possono durare dai 2 ai 12 mesi, e includono la preparazione, lo svolgimento e il follow-up. Tutte queste fasi sono importanti e vanno descritte bene nel progetto. La preparazione riguarda l’organizzazione, l’eventuale formazione e in generale la pianificazione delle attività previste, con la divisione dei compiti e il coordinamento. Poi c’è lo svolgimento vero e proprio delle attività, con il coinvolgimento del target previsto e infine la parte di disseminazione, cioè la condivisione dei risultati.

Quali sono i vantaggi di progettare e realizzare i Progetti di solidarietà? Da una parte c’è il cambiamento che il progetto ha portato per la comunità in cui è stato svolto, e che si spera poi non finisca con il progetto stesso. Un buon progetto infatti prevede anche la possibilità che le attività in qualche modo vadano avanti o che vengano ripetute e riprese, così da moltiplicare i benefici per altri partecipanti.

Ma soprattutto ci sono i vantaggi per voi ragazzi che partecipate e che progettate: un aspetto fondamentale di questi progetti è la dimensione dell’apprendimento. In altre parole tutto quello che si può imparare facendo: spirito d’iniziativa, capacità organizzative, capacità di prendere decisioni, spirito imprenditoriale, e così via. Sono tutte quelle competenze trasversali o soft skill, sempre più importanti nel mondo del lavoro e per la crescita personale. Una piccola parte del progetto è destinata alla riflessione su quanto imparerete, che poi viene certificato con lo Youthpass, per far si che sia più facile poi riconoscere e valorizzare le competenze di ognuno.

Per ogni progetto inoltre c’è la possibilità di coinvolgere un coach, un esperto, insomma qualcuno che possa insegnarvi qualcosa di utile al progetto, oppure che vi possa affiancare nella gestione e nello svolgimento.

E i finanziamenti? Per i Progetti di solidarietà si possono ottenere fino a 500 euro al mese (per tutta la durata del progetto) e risorse per pagare il coach. Nella Guida del Corpo europeo di solidarietà 2020 si trovano tutti i dettagli.

I progetti si presentano online, attraverso il portale dedicato, e le scadenze sono tre, il 5 febbraio, il 30 aprile e il 1 ottobre.

Volete un’idea di progetti già realizzati da vostri coetanei? Ecco alcuni esempi da cui prendere ispirazione!

tirocini all'estero per studenti

Tirocini curricolari all’estero per studenti

Che lo abbiate scelto o che sia obbligatorio, un tirocinio curricolare è una buona occasione per mettere in pratica conoscenze acquisite nello studio, per guadagnarne di nuove e fare una esperienza che serve per il futuro lavorativo e per la crescita personale.

Troppo spesso infatti quando siamo all’università ci dedichiamo esclusivamente allo studio (e allo svago, si capisce!) e nel momento in cui andiamo a proporci per un posto di lavoro, ci rendiamo conto di non avere nemmeno un minimo di esperienza pratica.
Se vi sentite pronti per una sfida e avete una conoscenza di una lingua straniera almeno a livello intermedio, un tirocinio all’estero è quello che fa per voi!

Con un tirocinio all’estero unite i vantaggi di fare un’esperienza formativa e lavorativa con la possibilità di allargare i vostri orizzonti, aprire la mente, conoscere una cultura diversa e sperimentare come si lavora in un altro paese. Insomma, fare il tirocinio all’estero è un’esperienza con un alto valore professionale ma molto importante anche dal punto di vista personale.

Il tirocinio curricolare, in termini tecnici, è un’esperienza formativa che si fa da studente presso un’azienda, un ente o una organizzazione (chiamato ente ospitante) convenzionata con l’università (che in questo caso è l’ente promotore). Può essere obbligatorio o facoltativo, secondo quanto previsto dal corso di studio scelto. Nel caso in cui sia obbligatorio deve essere svolto nell’anno di corso previsto nel piano didattico, e corrisponde ad un certo numero di crediti formativi universitari (CFU).

Il tirocinio è anche una efficace esperienza di orientamento per le scelte dell’immediato futuro professionale, o per quelle da fare nel proseguire gli studi. Con l’esperienza pratica capirete se quella professione, o quel settore, vi interessa davvero, se vi piace quello che fate, e soprattutto se è come ve la immaginavate.
Può anche essere un tirocinio in preparazione della tesi di laurea, sulla base di un progetto che avete concordato col vostro relatore.

Da dove cominciare per trovare un ente ospitante per un tirocinio all’estero?
La prima cosa da fare è contattare l’ufficio Relazioni internazionali della vostra università: in genere le università hanno delle convenzioni, cioè degli accordi, con una serie di soggetti ospitanti che accolgono studenti per i tirocini.

Se tra i soggetti già convenzionati non trovate niente di vostro interesse, ecco alcune risorse per la ricerca del vostro tirocinio all’estero ideale.

ErasmusIntern
Portale nato da un progetto della rete degli studenti Erasmus (ESN), e finanziato dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di far incontrare tirocinanti e aziende e organizzazioni ospitanti, per tirocini di qualità.

EPSO Portale dell’ufficio incaricato di selezionare il personale per tutte le istituzioni e le agenzie dell’Unione europea. Banca centrale europea, Comitato economico e sociale europeo, Corte dei Conti europea, Agenzia europea per la sicurezza aerea e altre istituzioni accolgono studenti per tirocini curricolari.

Il Portale dei giovani
E’ il portale ufficiale italiano dedicato alle opportunità europee per i giovani, gestito dalla rete Eurodesk (di cui anche noi facciamo parte). Tra le opportunità promosse trovate una sezione dedicata proprio ai tirocini.

ALDA
L’ALDA (European Association for Local Democracy) accoglie studenti con una borsa per tirocini curricolari.

ONU
Tutte le agenzie delle Nazioni Unite offrono tirocini (non retribuiti) a studenti universitari.

Placement Slovakia
Programma che fornisce supporto gratuito per la ricerca di un soggetto ospitante a studenti universitari che vogliono fare un tirocinio Erasmus in Slovacchia, gestito dal consorzio per la mobilità WorkSpace Europe. I tirocini possono essere svolti in aziende (durata minima 5 mesi, con alloggio gratuito) o in ONG (durata minima 2 mesi).

EMBL
Organizzazione intergovernativa europea di ricerca nel settore della biologia.

ESPA
L’agenzia ESPA (European Student Placement Agency UK) offre consulenza gratuita e supporto a studenti universitari per tirocini della durata di almeno 6 mesi in UK nei settori business, marketing, scienze, IT e engineering, con copertura delle spese di alloggio, utenze e trasporto locale.

BerlinGlobal Internship Programme
Programma della società di notizie BerlinGlobal, offre tirocini a studenti in vari settori, allo scopo di promuovere la diplomazia culturale e il multiculturalismo.

Euradio
Euradio, con sedi in diverse città della Francia, si occupa di temi europei e accoglie ogni anno due team di 5 o 7 studenti di giornalismo e comunicazione, con conoscenza del francese, per 6 mesi ciascuno. Offre formazione e la possibilità di fare pratica come radio giornalisti.

 

 

Questo elenco di portali verrà costantemente aggiornato e arricchito per darvi le migliori possibilità di trovare il tirocinio che fa per voi!

Singole opportunità di tirocinio vengono settimanalmente diffuse attraverso il nostro canale NewsEuropa su Whatsapp e Telegram.

Per una consulenza personalizzata (gratuita naturalmente!), informazioni, consigli e dubbi, scrivete a europa@informagiovaniancona.com

 

periodo di prova

Lavoro e periodo di prova

Hai finalmente trovato un buon contatto di lavoro, una azienda o una piccola ditta disposta ad assumerti? Ecco cosa dovresti sapere subito, prima di cominciare!

Chi ha già fatto qualche lavoretto probabilmente ne ha sentito parlare, ma ci siamo accorti che la maggior parte di chi ha avuto poche o nessuna esperienza di lavoro non sa bene come funziona il periodo di prova.

A pensarci un attimo, siamo tutti d’accordo sul fatto che un datore di lavoro che non ci conosce voglia metterci alla prova, appunto, prima di farci entrare a far parte della sua azienda. Ma che cosa significa essere in prova? Quanto dura il periodo di prova? Ed è vero che non è pagato? vediamo di dare alcune risposte.

Il periodo di prova è il tempo previsto da qualsiasi tipologia di contratto di lavoro che permette a lavoratore e datore di valutare la convenienza del rapporto di lavoro e la rispondenza delle realtà alle aspettative. Se da un lato il datore di lavoro ci può valutare vedendoci concretamente all’opera, noi possiamo capire come funziona in pratica non solo il lavoro, ma anche l’ambiente, possiamo verificare che le mansioni che dobbiamo svolgere siano quelle che avevamo concordato e, in breve, vedere se quel posto fa per noi.
Quando cominciamo un lavoro, dobbiamo firmare, insieme a chi ci assume, un contratto scritto che, tra le altre cose, deve includere le informazioni sul periodo di prova.

Il periodo di prova inizia con l’assunzione stessa, e questo significa che è inclusa nel contratto, e comincia dal giorno indicato come giorno dell’assunzione. Di conseguenza mentre state facendo la prova di lavoro avete diritto alla retribuzione in base alla mansione che svolgete, maturate le ferie, la tredicesima e il TFR – trattamento di fine rapporto. I giorni di lavoro in prova contano proprio come tutti gli altri.

In parole semplici, se qualcuno vi dice “Facciamo una prova, e poi ti faccio il contratto” fate attenzione, perché non è così che funziona. Non avere un contratto mentre si lavora significa prima di tutto non essere coperti dall’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e non avere le altre tutele a cui ogni lavoratore ha diritto.

Ma quanto dura il periodo di prova? Non c’è una durata predefinita, ma è stabilita in base alle mansioni, al tipo e alla durata totale del contratto. In generale può andare da qualche giorno ad un massimo di sei mesi (per i contratti a tempo indeterminato). In ogni caso dovrà essere definito insieme a tutto il resto (orario, mansioni, ferie, permessi, malattia,retribuzione) perché va scritto nel contratto di lavoro che firmerete prima di cominciare a lavorare.

Abbiamo detto che il periodo di prova serve sia al datore che al lavoratore per capire se vogliono proseguire il contratto: il vantaggio è per entrambi. Se il datore non è soddisfatto, potrà licenziarci, entro la fine del periodo di prova, senza dover dimostrare che ci sono state inadempienze da parte nostra. Se noi ci accorgiamo che quello non è il lavoro che vogliamo fare, o che le condizioni non rispondono a quelle che avevamo concordato e ci aspettavamo, possiamo dare le dimissioni senza dover dare il preavviso (che è una comunicazione scritta, che va inviata al datore di lavoro quando vogliamo lasciare il nostro posto, con un anticipo più o meno breve a seconda della durata del contratto).

Naturalmente ci sono molti casi specifici e piccole differenze che riguardano il periodo di prova, qui trovate ulteriori informazioni e dettagli sui vari casi che si possono presentare.

Purtroppo non sempre i datori di lavoro che incontriamo sono seri come vorremmo, e spesso ci troviamo nella situazione in cui ci vengono fatte proposte che non seguono quanto descritto. La prima cosa importante è sapere come funziona per legge il periodo di prova, in questo modo potremo avere maggiore consapevolezza di cosa chiedere, cosa accettare e soprattutto potremo valutare più facilmente chi abbiamo davanti. Ricordiamoci sempre che non dobbiamo solo essere scelti dal datore di lavoro, ma dobbiamo anche scegliere!

Come fare le tue scelte e gestire i genitori

Quando arriva il momento di fare una scelta, per esempio quella della scuola superiore o dell’università (o quella di non fare l’università!) dovete vedervela anche con loro: e allora, come fare?
Come convincere i tuoi genitori della validità della tua scelta, e avere buoni argomenti per rispondere alle loro ansie? Non è facile, ma è possibile!

Se hai una idea abbastanza precisa su quello che vuoi fare, ma sai che i tuoi hanno convinzioni diverse riguardo al tuo futuro, di solito provi un senso di frustrazione e ti convinci che non ti vorranno appoggiare.

Prima di avviare con loro una discussione (nel migliore dei casi) su questo argomento, rifletti su quali sono le loro preoccupazioni, e cerca di comprenderle a fondo per poter elaborare delle risposte soddisfacenti e delle alternative da proporre.

Tra le domande più comuni che i genitori di solito si fanno ci sono queste:

  • la strada che hai scelto ti permetterà di raggiungere la stabilità economica?
  • la tua scelta ti porterà ad essere felice? (nel caso di genitori illuminati)
  • la tua scelta ti farà avere il tipo di lavoro che loro si immaginano per te? (magari non tutti saranno disposti ad ammettere che hanno dei piani su di voi, ma comunque tieni conto anche di questo)
  • potrai cambiare percorso più avanti, se ne avrai desiderio o necessità?
  • hai raccolto abbastanza informazioni per fare quella scelta?
  • la tua scelta sarà economicamente sostenibile? (questo aspetto li riguarda da vicino e da subito)

Come fare a rassicurarli e ad avere il loro supporto?
Comincia con raccogliere informazioni a sostegno della tua scelta: dimostra che ti sei adeguatamente informato/a sul percorso che stai per fare e sulle possibili opportunità professionali che avrai di conseguenza. Salva i link delle pagine che hai consultato per condividerle e discuterle con loro.

In generale si sentiranno più tranquilli se vedranno che hai valutato i possibili sbocchi occupazionali del percorso scelto, e se saprai spiegare perché per te sono soddisfacenti. Questo vale sia nel caso della scelta della scuola secondaria che universitaria, ma anche nel caso tu abbia in mente di frequentare un corso professionalizzante o di fare un apprendistato. Sul sito dell’Inapp trovi la descrizione di moltissime professioni, delle capacità e conoscenze necessarie per svolgerle e altre informazioni utili: non è agile e intuitivo come la tua app preferita, ma ci troverai molte risposte.

Fai un calcolo approssimativo, ma più possibile accurato, dell’appoggio finanziario di cui avrai bisogno, e delle spese che dovrai sostenere: iscrizioni, tasse, trasporti, e così via. Ricorda che nel caso di iscrizione all’università, possono esserci delle borse di studio e delle agevolazioni finanziarie per studenti meritevoli o economicamente svantaggiati.

Più difficile sarà, nel caso tu abbia deciso di andare a lavorare, fare una stima effettiva delle risorse di cui potrai disporre. Per cercare di capire quanto guadagnerai informati sulla paga che potresti ricevere, parlando con altri che fanno il lavoro che hai scelto, e dando un’occhiata qui.

Scegli il momento giusto per cominciare una discussione sull’argomento, perché l’esito della tua missione 🙂 può essere pesantemente influenzato da questo fattore. Se vedi che è il momento sbagliato, perché non avete sufficiente tempo da dedicare alla questione, o siete già tesi e arrabbiati, concorda con loro sul fatto di doverne parlare e organizza un momento in cui sarete tutti nella condizione migliore di farlo. Proponi un giorno o un momento specifico nell’immediato futuro, così no darai l’impressione di voler semplicemente sfuggire alla domanda.
Un simile approccio alla questione potrebbe già far capire che state prendendo la questione sul serio e che siete abbastanza maturi da poter cominciare a prendere da soli anche e decisioni più importanti.

Se ti stai chiedendo dove trovare un aiuto, oltre ai link che abbiamo indicato naturalmente puoi passare da noi! Con o senza i tuoi genitori puoi venire a chiedere supporto per le tue ricerche, per trovare risposte ad alcuni tuoi dubbi (no, non abbiamo tutte le risposte, ma a molte delle domande che ci si fa in questi casi sapremo rispondere) o semplicemente per un confronto sull’argomento. A volte parlare dei propri progetti o dei propri dubbi con qualcun’altro può aiutare a chiarirci le idee su cosa vogliamo fare, e perché.

Ora che hai letto questa breve guida, e che le iscrizioni per le scuola secondarie sono aperte, non possiamo che augurarti buona scelta e buona fortuna!

Il volontariato ti fa ricco!

Il volontariato ti fa ricco!

Qualcuno sostiene che per fare volontariato bisogna partire da una situazione economica molto buona, così da poter dedicare tempo ad altre attività che non siano il lavoro.
Questa osservazione è solo in parte vera, visto che spesso non viene richiesto un grande impegno in termini di tempo, ma una giornata o addirittura poche ore al mese, a volte alcune mezze giornate all’anno. Tutto sta nell’organizzazione del proprio tempo e delle proprie priorità: trovare qualche ora ogni tanto da dedicare a una causa che ci sta a cuore, a una situazione che vogliamo contribuire a migliorare, non è impossibile.

Abbiamo già parlato, tra l’altro, di tutto quello che possiamo guadagnare dall’esperienza di un volontariato: nuove amicizie e nuovi contatti con persone diverse ma con cui condividiamo gli stessi valori; sviluppo delle competenze relazionali e organizzative (sono importantissime anche sul lavoro!) e stare meglio con se stessi, vivere meglio. Poi ci sono i vantaggi legati alla possibilità di viaggiare con un budget minimo, nel caso in cui decidiamo di andare a fare volontariato lontano da casa.

Il volontariato quindi non è solo per chi ha tanto tempo libero e risorse finanziarie, ma per chi vuole davvero diventare più ricco di relazioni, di soddisfazioni e di competenze sociali.

Se da un lato fare volontariato non significa solo mettere a disposizione il proprio tempo, ma anche capacità, dall’altro possiamo ricordare che nell’ambito del terzo settore, cioè delle organizzazioni di volontariato, ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e associazioni di promozione sociale , si può anche trovare un vero e proprio lavoro.

Forse non se ne parla abbastanza, ma in generale, per poter davvero essere utili ad una organizzazione, dobbiamo avere qualche competenza, qualcosa, anche semplice, che sappiamo fare, o che conosciamo bene perché ci appassiona, un’attitudine (ad esempio all’ascolto) che possiamo mettere al servizio della causa che scegliamo. Ognuno di noi può mettere del suo nell’attività che svolge come volontariato: c’è chi è più bravo al pubblico, nei mercatini o nelle raccolte fondi, e chi se la cava meglio nel supportare altre persone nelle loro difficoltà, c’è chi preferisce fare da animatore con disabili o anziani e chi ha conoscenze adeguate per curare le pagine social delle associazioni, o le newsletter. Le possibilità sono veramente infinite.

Per chi, oltre a un po’ di tempo e buona volontà, ha una professionalità specifica che vuole mettere in campo al servizio degli altri, ci sono molte occasioni anche di impiego. Coordinatori e manager di progetto, personale sanitario, educatori, amministrativi, addetti alla comunicazione e alle raccolte fondi, logisti e informatici, sono tutte figure necessarie nella gestione e realizzazione di progetti, sia in Italia che all’estero.

Da dove cominciare? Cercando sul web escono fuori migliaia di risultati, ma per facilitarvi la vita segnaliamo qui di seguito alcuni portali in cui sono pubblicate varie opportunità di fare volontariato.

Per cercare qualche opportunità in Italia provate con Italianonprofit e Uidu. Per trovare qualcosa vicino casa, il miglior consiglio è quello di rivolgervi al CSV – Centro Servizi Volontariato più vicino a voi, loro sapranno indirizzarvi ad una associazione che accoglie volontari, a seconda dei vostri interessi. Non esiste ancora una banca dati online di opportunità di volontariato nelle Marche, chissà che non venga presto creata.

Per la ricerca di opportunità di volontariato all’estero (anche finanziate) partite dalla sezione dedicata al volontariato del Portale dei giovani, mentre se cercate opportunità lavorative presso le organizzazioni internazionali, provate Jobs4good e la sezione apposita dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Buon volontariato!

tirocini estero novembre 2019

Tirocini all’estero di novembre

E’ sempre un buon momento per considerare l’idea di fare un tirocinio all’estero! Ecco delle occasioni per studenti e laureati.

Per neolaureati o studenti – tirocini presso l’UNHCR – Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite – Strasburgo (FR)
Durata: 6 mesi con inizio il 15 dicembre
Requisiti: studi attinenti, conoscenza del francese e dell’inglese, conoscenza dei diritti umani europei e dei rifugiati
Retribuzione: prevista
Scadenza: 8 novembre

Per laureandi o laureati magistrali, tirocini in IT Engineer, Data Science, Cyber Security presso Eurocontrol – Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea – Bruxelles (BE)
Durata: tra 3 e 12 mesi
Requisiti: nazionalità di uno degli Stati membri di Eurocontrol o ECAC, studi attinenti, ottima conoscenza scritta e orale dell’inglese o del francese
Retribuzione: previsto un contributo mensile di 900 euro
Scadenza: varie tra il 12 novembre e il 30 dicembre

Per neolaureati, tirocinio in HR presso il CEDEFOP – Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale – Salonicco (GR)
Durata: 9 mesi con inizio il 16 gennaio 2020
Requisiti: nazionalità di uno degli stati membri o di un paese in fase di pre-accesso, laurea attinente, conoscenza di due lingue ufficiali europee di cui una deve essere l’inglese
Retribuzione: circa 979 euro mensili
Scadenza: 21 novembre

Per laureati, tirocini presso Italian Translation Unit del Parlamento europeo – Lussemburgo
Durata: 5 mesi con inizio a marzo
Requisiti: conoscenza dell’italiano a livello madrelingua, buona conoscenza di altre due lingue ufficiali UE, laurea, copacità di comunicazione e di lavorare in gruppo
Retribuzione: prevista
Scadenza: 30 novembre

Per laureandi, laureati o dottorandi – tirocini presso l’UNICEF – Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia – USA e altre sedi nel mondo
Durata: 6 mesi
Requisiti: studi attinenti, conoscenza di almeno una delle lingue di lavoro dell’organizzazione (inglese, francese, spagnolo)
Retribuzione: alcune posizioni la prevedono altre no
Scadenza: varie a novembre

Per studenti o laureati – tirocini presso l’ESMA , Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati – Parigi (FR)
Durata: da 6 a 12 mesi
Requisiti: studi attinenti (area legale, economica, finanziaria e risorse umane), conoscenza della lingua inglese
Retribuzione: prevista sia per studenti (1100 euro mensili circa) che per laureati (1600 euro mensili circa)
Scadenza: 31 dicembre

Per laureati o dottorandi – tirocini presso EMBL European Molecular Biology Laboratory – Cambridge (UK)
Durata: 12 mesi
Requisiti: curriculum attinente
Retribuzione: 1000 GBP al mese
Scadenza: 15 novembre

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tirocini all'estero

Tirocini all’estero di ottobre

Ecco i tirocini all’estero che segnaliamo questo mese, per laureati, laureandi ma non solo, ci sono opportunità anche per studenti e diplomati!

Per neolaureati o studenti (Support and Enforcement Unit )|tirocini presso l’ECHA – European Chemicals Agency |Helsinki (FI)
Durata: 6 mesi con inizio a marzo
Requisiti: laurea attinente alla posizione offerta (chimica, scienze, biochimica, tossicologia, scienze ambientali e simili, giurisprudenza, scienze informatiche, ingegneria, scienze politiche, amministrazione pubblica, scienze della comunicazione e altre); capacità di analisi, saper lavorare per obbiettivi, buona capacità di comunicazione e lavoro in gruppo, buona conoscenza della lingua inglese
Retribuzione: circa 1,300 euro mensili
Scadenza: 18 novembre

Per laureati | tirocini presso la Corte dei Conti europea |Lussemburgo
Durata: da 3 a 5 mesi, con inizio a febbraio 2020
Requisiti: laurea attinente, conoscenza di due lingue ufficiali dell’UE
Retribuzione: 1,350 euro mensili, se c’è disponibilità in bilancio
Scadenza: 31 ottobre

Tirocini per laureati e studenti presso le Delegazioni UE del Mondo in Giordania e Repubblica Dominicana
Durata: 6 mesi a partire da novembre (per laureati) e fino a 6 mesi a partire da gennaio (per studenti)
Requisiti: laurea in relazioni internazionali, comunicazione o simili, ottima conoscenza dell’inglese o del francese (per laureati), dell’inglese e dello spagnolo per gli studenti
Retribuzione: circa 1,200 euro mensili (laureati)
Scadenza: 20 ottobre (laureati) e 30 novembre (studenti)

Per diplomati e periti tecnici |tirocini presso il CERN – Organizzazione europea per la ricerca nucleare |Ginevra (CH)
Durata: 1 anno, rinnovabile
Requisiti: diploma settori elettronico, meccanico, meccatronico, informatico e altri (vedi link)
Retribuzione: 3,546 franchi svizzeri al mese
Scadenza: 30 gennaio 2020

Per laureati o laureandi | Junior Fellowship Programme presso il CERN – Organizzazione europea per la ricerca nucleare|Ginevra (CH)
Durata: tra 6 e 36 mesi
Requisiti: laurea triennale o magistrale/specialistica in ingegneria, scienze applicate, computer science e simili
Retribuzione: tra 5,239 e 6,506 franchi svizzeri mensili
Scadenza: 20 marzo 2020

Per laureati |8 tirocini presso JRC- European Joint Research Centre | Ispra (IT), Geel ( BE), Petten (NL) , Karlsruhe (DE)
Durata: dai 3 ai 5 mesi
Requisiti: laurea attinente al tirocinio scelto (settori sanitario, energia, trasporti, clima, spaziale, sicurezza, migrazioni e altri)
Retribuzione: 25% della retribuzione di un funzionario AD5/1
Scadenza: varie tra il 21 ottobre e il 13 novembre

Tirocini all’estero di settembre

Settembre, tempo di nuovi progetti! Ecco alcune delle opportunità da cogliere per chi sta programmando un tirocinio all’estero.

Tirocini per laureati presso le Delegazioni Ue del Mondo in Islanda e Venezuela
Durata: 6 mesi a partire da ottobre/novembre
Requisiti: laurea in relazioni internazionali, comunicazione o simili, ottima conoscenza dell’inglese o del francese scritto e parlato
Retribuzione: prevista
Scadenze tra il 15 e il 16 settembre

Per laureati – 10 tirocini presso JRC- European Joint Research Centre – Ispra (IT), Geel ( BE), Petten (NL) , Karlsruhe (DE)
Durata: dai 3 ai 5 mesi
Requisiti: laurea attinente al tirocinio scelto (settori sanitario, energia, trasporti, clima, spaziale, sicurezza, migrazioni e altri)
Retribuzione: 25% della retribuzione di un funzionario AD5/1
Scadenza: varie tra l’11 settembre e il 2 ottobre

Per studenti tirocinio presso Archipelagos Institute of Marine Conservation – Grecia
Durata: dai 3 ai 12 mesi
Requisiti: almeno un anno di studi nel settore scienze marine, biologia, ambiente, veterinaria; buona conoscenza dell’inglese
Retribuzione: previsto un rimborso mensile di 600 euro
Scadenza: 21 settembre

Per laureati – tirocini presso l’OCSE – Bruxelles
Durata: 5 mesi a cominciare da metà febbraio
Requisiti: laureati con ottima conoscenza di una delle lingua ufficiali dell’UE e buona conoscenza dell’inglese o del francese
Retribuzione: circa 1196 euro al mese
Scadenza: 30 settembre

Per laureati – tirocini presso il Consiglio D’Europa – Bruxelles
Durata: 5 mesi
Requisiti: laurea e cittadinanza UE
Retribuzione: 1.196 euro al mese e rimborso di viaggio
Scadenza: 30 settembre

Per laureati – tirocini presso il Comitato delle Regioni – Bruxelles
Durata: 5 mesi a partire da metà febbraio
Requisiti: laurea, ottima conoscenza di una delle lingue ufficiali dell’UE più buona conoscenza di una seconda lingua tra inglese e francese
Retribuzione: circa 1195 euro al mese, rimborso di viaggio e di metà del costo dei trasporti locali
Scadenza: 30 settembre

Per studenti magistrali – tirocini presso l’ International Tribune of law of the sea – Amburgo
Durata: 3 mesi con inizio a gennaio
Requisiti: studenti di giurisprudenza, relazioni internazionali, relazioni pubbliche, scienze politiche, archivistica e traduzione; buona conoscenza dell’inglese e/o francese
Retribuzione: il tirocinio non è pagato ma è possibile candidarsi per un sostegno finanziario al Trust Fund for the Law of the Sea
Scadenza: 30 settembre

Per studenti – Administrative Student Programme del CERN – Ginevra
Durata: da 2 a 12 mesi
Requisiti: studenti che abbiano frequentato l’università per almeno 18 mesi, con conoscenza dell’inglese o del francese. I dipartimenti presso i quali è possibile svolgere il tirocinio sono: translation, human resources, advanced secretarial work, business administration, logistics, law, finance, accounting, library and information science, engineering management, science communication, education, audiovisual, communication and public relations, psychology, audit
Retribuzione: 3305 franchi svizzeri al mese e un contributo per le spese di viaggio
Scadenza: 21 ottobre

Per studenti – Technical Student Programme del CERN – Ginevra
Durata: da 4 a 12 mesi
Requisiti: studenti di facoltà tecnico-scientifiche che abbiano frequentato l’università per almeno 18 mesi, con conoscenza dell’inglese o del francese. Gli ambiti entro i quali è possibile svolgere il tirocinio sono: applied physics; electrical or electronics engineering; general or civil engineering; IT, mathematics and robotics; material and surface science; mechanical engineering
Retribuzione: 3305 franchi svizzeri al mese e un contributo per le spese di viaggio
Scadenza: 21 ottobre

Non hai trovato quello che cercavi? contattaci e ti aiuteremo a trovare quello che fa per te! europa@informagiovaniancona.com

tirocini all'estero

Tirocini all’estero di luglio

Finiti gli esami, concluso l’anno accademico, è il momento di vedere se ci sono tirocini all’estero che possono migliorare il tuo profilo professionale!

Per laureati –tirocini nella sezione amministrativa dell’EIGE Istituto europeo per l’uguaglianza di genere – Vilnius (Lituania)
Durata: fino a 6 mesi
Requisiti: laurea, inglese fluente parlato e scritto e ottima conoscenza di un’altra lingua europea, buone competenze informatiche.
Retribuzione: circa 880 euro al mese e un contributo per il viaggio
Scadenza: 20 agosto

Per studenti e laureati – Internship programme presso FAO Food and Agricolture Organization dell’ONU – sedi varie in diverse parti del mondo
Durata: da 3 a 11 mesi
Requisiti: età tra i 21 e i 30 anni, laurea attinente a uno dei settori di attività dell’organizzazione, buona conoscenza di almeno una tra le lingue di lavoro della FAO (arabo, cinese, inglese, francese, russo o spagnolo), conoscenza delle applicazioni informatiche di base, capacità di lavorare in ambiente multiculturale.
Retribuzione: prevista una indennità mensile per chi non ha una borsa di studio
Scadenza: 31 agosto

er laureati – tirocini presso il Joint Research Centre della Commissione europea – sedi varie (Italia, Belgio, Germania)
Durata: tra 3 e 5 mesi
Requisiti: laurea attinente ai settori in cui è offerto il tirocinio (sanità, consumatori, energia, trasporti, clima, risorse rinnovabili, competenze, sicurezza nucleare e difesa); livello di inglese B2, buone competenze informatiche.
Retribuzione: prevista
Scadenze varie tra 11 e 30 luglio

Per laureati e diplomati in interpretariato – tirocini presso la Corte di Giustizia e il Tribunale dell’Unione europea – Lussemburgo
Durata: 5 mesi a partire da marzo 2020, da 10 a 12 settimane per gli interpreti
Requisiti: laurea in giurisprudenza, scienze politiche o diploma di interprete di conferenza, buona conoscenza del francese
Retribuzione: 1177 euro al mese e contributo alle spese di viaggio
Scadenza: 15 settembre

Per laureati (cittadini o residenti in uno degli stati membri dell’organizzazione) – presso l’ECML European Centre for Modern Languages del Consiglio d’Europa – (Austria)
Durata: 6 mesi a partire da gennaio 2020
Requisiti: laurea attinente al tipo di tirocinio scelto (amministrazione, gestione del sito web, centro risorse e documentazione, eventi e logistica), buona conoscenza dell’inglese o del francese
Scadenza: 31 agosto

Tirocini per laureati presso le Delegazioni Ue del Mondo – sedi varie
Durata: 6 mesi a partire da settembre
Requisiti: laurea in relazioni internazionali, comunicazione o simili, ottima conoscenza dell’inglese o del francese scritto e parlato
Retribuzione: prevista
Scadenze varie tra il 15 di luglio e il 15 di agosto

Come sempre vi ricordo che per consigli personalizzati per i tirocini all’estero potete scrivere a europa@informagiovaniancona.com o prendere un appuntamento per parlare insieme dei vostri progetti all’estero, il servizio Eurodesk è gratuito e per tutti!

Tirocini all’estero di maggio

Questo è il momento giusto per pensare a un tirocinio da fare dopo l’estate! Ecco la nostra selezione di offerte da consultare per trovare quello che fa per te!

Per neolaureati – Financial Analyst trainee presso ECHA – Agenzia europea per le sostanze chimiche – Helsinki (FI)
Durata: 6 mesi a cominciare da settembre
Requisiti: laurea in materie economiche o finanziarie, ottima conoscenza dell’inglese, attenzione ai dettagli, capacità di rispettare le scadenze, esperienza con Word ed Excel, buona capacità comunicativa e di lavorare in gruppo
Retribuzione: prevista
Scadenza: 20 maggio

Per laureati – tirocini presso la Corte dei Conti dell’UE – Lussemburgo
Durata: dai 3 ai 5 mesi, a partire da settembre
Requisiti: laureati con conoscenza soddisfacente di una seconda lingua dell’UE
Retribuzione: 1350 al mese (se disponibile da bilancio)
Scadenza: 31 maggio

Per studenti universitari o laureati – Media Internship allo Space Training Team dell’ESA Agenzia Spaziale Europea
Durata: 4 mesi
Requisiti: studi attinenti al settore e al dipartimento scelto
Retribuzione: previsto un rimborso spese
Scadenza: candidature accettate tutto l’anno

Per laureati – posizioni varie nei settori sostenibilità, sanità, nucleare presso il JRC (Centro Comune di Ricerca della Commissione europea) – sedi varie
Durata: 5 mesi
Requisiti: laurea attinente la posizione, conoscenza dell’inglese a livello B2, competenze informatiche
Retribuzione: prevista
Scadenze per la candidatura: varie tra il 13 maggio e il 6 giugno

Per laureati – tirocini presso le delegazioni UE nel mondo – sedi varie
Durata: 6 mesi per i tirocini per laureati, con inizio il 1 luglio
Requisiti: conoscenza dell’inglese o del francese, a seconda della posizione offerta
Retribuzione: prevista
Scadenza: scadenze varie a fine maggio

Per laureati – Human Resources Trainee presso Eurocontrol – Bruxelles (BE)
Durata: da 6 a 12 mesi
Requisiti: laurea attinente, buona conoscenza del francese e dell’inglese
Retribuzione: 900 euro mensili
Scadenza: 26 maggio

Per studenti – E-commerce Internship – con ESPA, Nottingham (UK)
Durata: 6 mesi, con inizio entro i prossimi tre
Requisiti: studi attinenti e conoscenze relative alla mansione, livello di inglese almeno B2
Retribuzione: previsto alloggio con utenze pagate e trasporto locale
Scadenza per la candidatura: al più presto

Per studenti – Business Development Internship – con ESPA, Londra (UK)
Durata: 6 mesi, con inizio tra giugno e luglio
Requisiti: studi attinenti e conoscenze relative alla mansione, livello di inglese almeno B2
Retribuzione: previsto alloggio con utenze pagate e trasporto locale
Scadenza per la candidatura: al più presto

I tirocini all’estero di aprile

Ecco i tirocini all’estero del mese selezionati da noi per voi, in scadenza nelle prossime settimane!

Per laureati – Data Analyst Internship (settore ambiente e ospitalità) – Considerate Hoteliers Ltd – Londra (UK)
Durata: 6 mesi
Requisiti: laurea attinente, un minimo di esperienza lavorativa, conoscenza dell’inglese e di un’altra lingua tra spagnolo, francese e tedesco, conoscenza di Excel, positività, capacità di adattarsi a un ritmo di lavoro sostenuto
Retribuzione: prevista (London Living Wage)
Scadenza per la candidatura: 5 aprile

Per studenti o giovani – Internship Humanitarian Congress Berlin 2019 per Medici Senza Frontiere – Berlino (Germania)
Durata: 5 mesi a partire da giugno
Requisiti: forte interesse per l’attivismo umanitario, conoscenza di Word ed Excel, ottime capacità comunicative (orale e scritto), buona conoscenza dell’inglese e conoscenza intermedia del tedesco, saper usare Facebook e Twitter
Retribuzione: 450 euro al mese per studenti che svolgono il tirocinio curricolare, altrimenti  9,19 euro all’ora (40 ore settimanali)
Scadenza per la candidatura: 7 aprile

Per laureati – posizioni varie nei settori sostenibilità, sanità, nucleare presso il JRC (Centro Comune di Ricerca della Commissione europea) – sedi varie
Durata: 5 mesi
Requisiti: laurea attinente la posizione, conoscenza dell’inglese a livello B2, competenze informatiche
Retribuzione: prevista
Scadenze per la candidatura: varie tra il 10 e il 26 aprile

Per diplomati o laureati – Digital Communications Intern e Government and EU Relations Trainee presso EMBL European Molecular Biology Laboratory – Heidelberg (DE)
Requisiti: ottima conoscenza dell’inglese (e del tedesco per l’Intern), conoscenze informatiche relative alla mansione, buona capacità di lavorare in team, attenzione ai dettagli
Durata: 6 mesi
Retribuzione: 700 euro mensili più alloggio per il Trainee, 780 euro mensili più alloggio per l’Intern
Scadenza per la candidatura: 17 e 19 aprile

Per laureati – posizioni varie (risorse umane, vendita, management, assistente di progetto) presso azienda SOCOTEC – sedi varie (Francia)
Requisiti: conoscenza del francese e laurea attinente alla mansione
Durata: varie (da 1 a 6 mesi)
Retribuzione: prevista per stage della durata superiore ai due mesi
Scadenza per le candidature: non indicate

Per laureati – Global Operations Performance Intern presso azienda Kraft Heinz – Amsterdam (Olanda)
Requisiti: ottima conoscenza dell’inglese, laurea in materie economico-finanziarie o informatica, conoscenza di Microsoft Office, capacità comunicative, problem solving, capacità d’analisi
Durata: possibilmente 6 mesi
Retribuzione: 625 euro al mese
Scadenza per la candidatura: al più presto

Per studenti –4 posizioni come Software Development Internship – con ESPA, sedi varie (UK e Irlanda)
Durata: 6 mesi
Requisiti: studi attinenti e conoscenze relative alla mansione, livello di inglese almeno B2
Retribuzione: previsto alloggio con utenze pagate e trasporto locale
Scadenza per la candidatura: non indicata

Corpi civili di pace

I Corpi Civili di Pace

I Corpi Civili di Pace sono una iniziativa del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fortemente voluta dalla società civile impegnata sui temi della pace e della nonviolenza.

L’obiettivo dei Corpi Civili di Pace è quello di cercare soluzioni alternative all’uso della forza militare per la risoluzione dei conflitti attraverso la promozione dei diritti umani, la lotta alle ingiustizie, all’esclusione culturale e educativa e per la difesa dell’ambiente (qui un breve approfondimento storico sulla nascita dei Corpi Civili di Pace, in azione dal 2014).

Ma quali sono le attività che si svolgono come volontari dei Corpi Civili di Pace? Ecco gli ambiti di intervento:

a) sostegno ai processi di democratizzazione, di mediazione e di riconciliazione;
b) sostegno alle capacità operative e tecniche della società civile locale;
c) monitoraggio del rispetto dei diritti umani;
d) attività umanitarie, il reinserimento sociale degli ex-combattenti, la facilitazione dei rapporti tra le comunità residenti e i profughi, sfollati e migranti;
e) educazione alla pace;
f) sostegno alla popolazione civile che fronteggia emergenze ambientali.

La partecipazione è possibile attraverso un bando simile a quello per il Servizio Civile, nel quale si specifica chi può partecipare e come, e soprattutto quali sono i progetti per i quali ci si può candidare come volontari.
L’ultimo bando uscito è del marzo 2019, con il quale sono stati selezionati 130 volontari in totale per 3 progetti in Italia, che hanno impegnato 18 volontari, mentre il resto delle destinazioni erano all’estero, in paesi extraeuropei.

I requisiti minimi per partecipare sono: avere tra i 18 e i 28 anni, un titolo di studio di scuola secondaria e la conoscenza dell’inglese a livello B2 e di un’altra lingua. Nella selezione vengono valutati anche altri titoli di studio superiori, come la laurea o corsi di formazione specifici, e le esperienze già fatte nel settore di cui il progetto scelto si occupa (possono essere esperienze di lavoro, volontariato, servizio civile o altro).

La motivazione è, in questo caso più che mai, un fattore determinante per valutare la possibilità di partecipare: le condizioni in cui si vive saranno molto diverse da quelle a cui siamo abituati, per cui è indispensabile un forte spirito di adattamento.

Il volontariato con i Corpi Civili di Pace ha una durata fissa di 12 mesi, con un impegno di circa 30 ore alla settimana (ma possono essere un po’ di più). La selezione e l’avviamento al progetto avverrà entro la metà di settembre. I volontari ricevono un assegno mensile di 433 euro, e per chi partecipa ad un progetto all’estero è prevista una quota aggiuntiva giornaliera (dai 13 ai 15 euro, a seconda del paese) per ogni giorno di effettivo servizio prestato.

Per tutti i volontari è inoltre prevista una assicurazione contro i rischi collegati alle attività svolte. Per garantire la sicurezza dei volontari, nella formazione che i partecipanti selezionati faranno prima di cominciare è incluso il tema della sicurezza. A tutti i volontari che vanno all’estero è richiesta l’iscrizione al sito www.dovesiamonelmondo.it prima della partenza.

Per i volontari che partono per un paese estero è garantito vitto, alloggio e due viaggi di andata e ritorno, uno dei quali coinciderà con la formazione generale di 3 giorni prevista a dicembre a Roma.

Se hai viaggiato all’estero più volte e hai già partecipato attivamente e per un periodo abbastanza lungo a progetti di volontariato strutturato, questa potrebbe essere una esperienza che fa per te.