Gate Rei Talent Award, un premio per giovani

GATE REI lancia la seconda edizione del GATE REI Talent Award, un premio promosso in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione ed Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia e con una rete di dieci atenei italiani, con l’obiettivo di valorizzare giovani talenti universitari provenienti da tutta Italia. L’iniziativa intende premiare lavori di ricerca capaci di affrontare in modo originale e rigoroso alcune delle principali sfide sociali ed economiche contemporanee, con particolare attenzione all’impatto concreto delle analisi svolte.

Per partecipare è necessario presentare un elaborato individuale, di massimo 15 pagine, basato sulla propria tesi di laurea triennale o magistrale. Il documento deve seguire una struttura accademica chiara – introduzione, quadro teorico, metodologia, risultati e conclusioni – e può basarsi sia su ricerche qualitative (come studi di caso) sia su analisi quantitative. Gli elaborati saranno valutati in base alla qualità dell’analisi, alla capacità di sintesi e alla correttezza metodologica e formale.

La call prevede quattro ambiti tematici principali: rigenerazione urbana e territoriale; pratiche di attrazione e retention dei talenti, soprattutto della Generazione Z; il concetto di purpose organizzativo nelle imprese e nelle organizzazioni; e i cambiamenti del mondo del lavoro, inclusi lavoro ibrido e intelligenza artificiale, con particolare attenzione al benessere dei lavoratori.

Il premio è articolato in due categorie: una dedicata alle lauree triennali e una alle lauree magistrali, entrambe rivolte a studenti laureati tra luglio 2025 e maggio 2026 o che conseguiranno il titolo entro luglio 2026. Sono previsti premi economici per i migliori elaborati, fino a 2.500 euro per la categoria magistrale.

Le candidature devono essere inviate entro il 29 maggio 2026 insieme a curriculum e lettera motivazionale. La selezione avverrà in due fasi: una valutazione preliminare degli elaborati e una presentazione finale dei progetti da parte dei candidati selezionati.

Per maggiori info e le modalità per partecipare consulta la pagina dedicata sul sito di GATE REI.

 

Servizio Civile al Comune di Ancona

È uscito il bando per il Servizio Civile Universale! Se hai tra i 18 e i 28 anni, questa è la tua occasione per metterti in gioco, acquisire nuove competenze, fare un’esperienza che arricchisce davvero (umanamente e professionalmente), ricevere un rimborso mensile
Il Comune di Ancona ospita questa volta 11 volontari di cui 3 nei servizi e nelle attività dell’assessorato alle Politiche Giovanili.
L’obiettivo del progetto è quello di Creare opportunità e servizi che rendano le persone protagoniste della comunità, rafforzando appartenenza, partecipazione e benessere.
Cosa farai?  Se vuoi metterti in gioco e fare un’esperienza concreta nel mondo dei progetti per i giovani con il Servizio Civile del Comune di Ancona potrai partecipare all’ideazione e alla realizzazione di iniziative sul territorio, collaborando con operatori, scuole e realtà di quartiere. Ti occuperai di promozione, social, newsletter, podcast e campagne di comunicazione, ma anche di supporto organizzativo, raccolta iscrizioni ed eventi nei centri giovanili. Potrai contribuire al monitoraggio delle attività e alla creazione di nuovi progetti, vivendo da vicino il lavoro dell’Ufficio Politiche Giovanili. Un’occasione per crescere, imparare e fare davvero la differenza.
Hai tempo fino all’8 aprile 2026 alle ore 14.00 per candidarti!
Non aspettare l’ultimo giorno: informati, scegli il progetto che ti interessa e invia la tua candidatura esclusivamente attraverso la piattaforma DOL all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it 

Lauree STEM a prevalenza maschile

In Italia i corsi di laurea STEM (acronimo che sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics, cioè Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) restano a prevalenza maschile, anche se negli ultimi anni la presenza femminile è in lieve crescita.

Le laureate ottengono mediamente voti più alti e partecipano più spesso a esperienze formative internazionali, ma nel mercato del lavoro risultano ancora penalizzate: tassi di occupazione inferiori, maggiori difficoltà di inserimento e retribuzioni più basse rispetto ai colleghi uomini.

Il divario di genere persiste anche a cinque anni dal conseguimento del titolo, confermando disuguaglianze strutturali ancora radicate.

Questo è quanto risulta dal Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026, seconda edizione dell’indagine tematica dedicata alle differenze tra laureate e laureati nei percorsi di studio e negli esiti occupazionali.

Con il termine STEM  si indicano sia i percorsi di studio (scuole superiori, università, corsi professionalizzanti) sia i settori lavorativi legati a queste discipline: informatica, data science, ingegneria, biotecnologie, fisica, matematica applicata, intelligenza artificiale, robotica e molto altro.

Negli ultimi anni si parla molto di STEM perché:

  • sono ambiti strategici per l’innovazione e la competitività;

  • offrono in media buone prospettive occupazionali;

  • presentano ancora un forte divario di genere, con una partecipazione femminile più bassa rispetto a quella maschile (come riporta il rapporto).

Per chi volesse approfondire sul sito di Almalaurea c’è un articolo con qualche dettaglio, la sintesi del rapporto e le infografiche (clicca qui)

Eurodesk Italy – Daily News: un canale WhatsApp sulle opportunità europee di mobilità per i giovani

Per garantire che i giovani siano costantemente aggiornati sulle numerose opportunità disponibili, Eurodesk Italy mette a disposizione, oltre ai vari servizi di informazione, un aggiornamento tramite un canale WhatsApp dedicato.
Nei giorni feriali condividono un’opportunità legata alla mobilità giovanile nei settori dell’apprendimento, dei tirocini e della cittadinanza attiva.

Per accedere al servizio, è sufficiente possedere uno smartphone e utilizzare il seguente link: https://www.whatsapp.com/channel/0029VazuCrP6buMDPSa68Z22

Maggiori info sul sito di Eurodesk Italy: https://www.eurodesk.it/whatsapp

Future Industry Awards 2026: un premio per i progetti di innovazione digitale

I “Future Industry Awards”, promossi da MADE – Competence Center Industria 4.0, premiano i migliori progetti di innovazione digitale delle imprese italiane.

Il contest nasce con l’obiettivo di valorizzare le migliori esperienze di trasformazione industriale, favorendo la condivisione di casi di successo e buone pratiche sul territorio nazionale. Le aziende partecipanti avranno l’opportunità di dare visibilità ai propri progetti, confrontarsi con una giuria di esperti e accedere a un network qualificato di attori dell’ecosistema industriale e dell’innovazione.

Chi può partecipare: possono candidarsi aziende con sede legale o operativa in Italia, che operano nel settore industriale (manifattura, agrifood, energia, costruzioni, ecc.) e che hanno già introdotto tecnologie innovative nei propri processi, generando benefici misurabili. Ogni azienda può presentare fino a 5 progetti.

Costi di partecipazione: la candidatura è gratuita.
Struttura del premio: il percorso prevede quattro fasi – candidatura, valutazione e selezione, semifinali territoriali (con pitch dei progetti) e finale nazionale. Le semifinali si svolgeranno in tre tappe territoriali, alla presenza di una giuria locale:

  • Brescia (Nord Italia) – 31 marzo 2026
  • Ancona (Centro Italia) – 15 aprile 2026 (in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy)
  • Napoli (Sud Italia) – 20 maggio 2026

I vincitori delle tre tappe accederanno alla finale nazionale che si terrà a Roma.

Categorie e criteri: i progetti concorrono in due categorie principali:

  • Digital New Champion – progetti di digitalizzazione che generano miglioramenti concreti (es. efficienza energetica, manutenzione predittiva, riduzione dell’impatto ambientale, sicurezza).
  • Top Tech – progetti basati su tecnologie abilitanti (AI, automazione avanzata, AR/VR, simulazione, additive manufacturing, robotica).

La giuria valuterà i progetti secondo tre criteri: originalità e innovazione, benefici di business misurabili e replicabilità.

Procedura di candidatura: la domanda va presentata esclusivamente online tramite il modulo dedicato sul sito ufficiale del premio. Ogni candidatura deve essere inviata almeno dieci giorni prima della tappa territoriale scelta.

Per maggiori informazioni: https://www.made-cc.eu/it/made-future-industry-awards-2026-racconta-la-tua-innovazione/
Regolamento completo ed ulteriori approfondimenti a questo link: https://futureindustryawards.made-cc.eu/regolamento-e-faq/

Servizio Civile Regionale: nuovo bando per la selezione di operatori volontari

La Regione Marche dà il via libera alla selezione di 392 operatori volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Regionale relativi all’annualità 2025.
Possono presentare domanda giovani disoccupati o inattivi, residenti o domiciliati nella Regione Marche, di età compresa tra i 18 e i 28 anni (dal giorno del compimento del 18° anno al giorno antecedente il compimento del 29° anno).
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente tramite il sistema informativo SIFORM2, entro il 27 febbraio 2026.
Per ulteriori informazioni e per consultare l’elenco completo dei progetti disponibili, è possibile visitare il sito ufficiale: https://www.serviziocivile.marche.it

Servizio Civile Universale: in arrivo un webinar Eurodesk

La Rete Nazionale Italiana dei Punti Locali Eurodesk promuove #EurodeskOnAir, un ciclo di webinar in/formativi gratuiti sulle opportunità di mobilità transnazionaIe di studio, tirocinio, lavoro e volontariato rivolte ai giovani.
Il prossimo appuntamento si terrà martedì 24 febbraio 2026, ore 16:00>17:00, sul tema “Servizio Civile Universale: scopri come partecipare” e sarà realizzato in collaborazione con AnciLab, Centro Eurodesk.

Lo svolgimento del Servizio civile offre ai giovani un’occasione unica di crescita ed arricchimento personale e professionale e rappresenta uno strumento particolarmente efficace per diffondere la cultura della solidarietà e della pace tra i popoli.

Durante il webinar verranno presentate le caratteristiche del Servizio Civile Universale e le condizioni di partecipazione ai progetti di Servizio Civile Universale da realizzarsi in Italia e all’estero, tra il 2026 e il 2027.
Il seminario è rivolto ai giovani dai 18 ai 28 anni interessati a partecipare a un’esperienza unica di cittadinanza attiva.

Il webinar è gratuito e aperto a tutti.
Per partecipare è necessario registrarsi qui:
https://attendee.gotowebinar.com/register/2260619449469432412

Sulla pagina Facebook di Eurodesk Italy è stato creato anche un evento:
https://www.facebook.com/events/704519265947814

Per approfondimenti, consulta il sito di Eurodesk.

Ancona lancia la nuova university card per gli studenti

Il Comune di Ancona mette a disposizione degli studenti universitari la nuova University Card: uno strumento pensato per loro, per rendere più semplice, accessibile e accogliente la vita in città. All’inizio sarà un vero e proprio test sul campo, una fase sperimentale che consentirà prima di tutto di implementare il sistema con le adesioni dei commercianti in base a precisi accordi, e, al contempo, di testare l’app direttamente con gli studenti e renderla nel giro di poco tempo pienamente funzionale alle loro esigenze reali.

La University Card è destinata a tutti gli studenti iscritti all’Università Politecnica delle Marche, indipendentemente dal luogo di residenza. L’iniziativa rientra in un disegno più ampio, che comprende nuovi spazi studio, servizi di orientamento, attività culturali condivise e un rapporto sempre più stretto tra istituzioni, università e territorio.

La piattaforma di supporto del servizio prevede un punto di accesso unico in cui gli studenti possono trovare ciò che serve per orientarsi tra le opportunità offerte dalla città. La Web app include informazioni e agevolazioni in ambiti che vanno dall’abbigliamento al benessere, dalla cultura al cibo, dalla formazione allo sport, dal teatro alle attività del tempo libero, compresi l’accesso alle mostre e alla Pinacoteca, per ampliare ulteriormente l’offerta culturale disponibile per gli studenti.

A questo link https://anconacittauniversitaria.comune.ancona.it/index.aspx è possibile accedere alla Web app e registrarsi come studente, inserendo i propri dati anagrafici e la matricola, oppure compilare un modulo on line come attività commerciale per gli esercizi che hanno intenzione di promuovere una scontistica o delle agevolazioni.

Uno step successivo già programmato prevede inoltre la possibilità di switch nella lingua inglese, anche in considerazione della crescente presenza ad Ancona di numerosi studenti internazionali. Sin da subito saranno consegnati ai commercianti che aderiranno una vetrofania e altro materiale informativo da mettere a disposizione nei propri negozi.

“MICS Futuro Made in Italy”, un bando per startup innovative

Per le startup, gli spin-off universitari e le micro e piccole imprese innovative attive sul territorio nazionale che vogliono contribuire in modo concreto alla trasformazione del sistema industriale italiano, c’è un’importante opportunità: si tratta del “Premio MICS Futuro Made in Italy – Call 4 Circular Startup”, il nuovo bando promosso da Fondazione MICS insieme al Circular Economy Lab, con l’obiettivo di sostenere soluzioni ad alto contenuto tecnologico capaci di ridisegnare i modelli produttivi italiani in chiave circolare.

Il bando per startup innovative si inserisce nell’ambito delle attività finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) attraverso i fondi PNRR.
I principali obiettivi sono: accelerare l’adozione di modelli produttivi circolari, digitali e sostenibili, rafforzare la competitività delle filiere strategiche del made in italy, e supportare l’innovazione tecnologica ad alto impatto.

Le candidature sono aperte fino al 13 febbraio 2026 e consentiranno di selezionare fino a 10 progetti vincitori, ciascuno dei quali potrà ricevere un premio economico fino a 70.000 euro.
Gli ambiti strategici di riferimento, considerati centrali per la trasformazione circolare del sistema produttivo, sono i seguenti:
– materiali avanzati e design circolare
– manifattura intelligente, automazione e robotica
– simbiosi industriale, bioeconomia e waste-to-value
– digitale, filiera e tracciabilità sostenibile

Maggiori informazioni sul bando sono disponibili sui siti della Fondazione MICS e del Circular Economy Lab.

Anche l’Informagiovani agli Open Day UNIVPM 2026

Dal 3 al 6 febbraio 2026 si svolgeranno, presso il Polo Didattico Trifogli a Monte Dago, gli Open Day UNIVPM, le giornate di orientamento dedicate alla scoperta dei corsi di laurea triennali e a ciclo unico dell’Università Politecnica delle Marche. Saremo presenti anche noi con un desk informativo.
Per maggiori dettagli, consulta il sito dedicato: https://opendayunivpm.it
Ti aspettiamo!

Nella ricerca di un lavoro, è importante anche saper comunicare

Nella ricerca di un lavoro, è importante non solo saper individuare le posizioni più adatte al proprio profilo e alle proprie aspirazioni, ma anche saper comunicare e presentarsi in modo adeguato, autentico ed efficace.
Questo è uno dei temi affrontati nel libro “Comunicare e scrivere per trovare lavoro: dal cv al colloquio” di Roberta Zantedeschi (Hoepli), che il book club dell’Informagiovani Ancona sta leggendo questo mese.
Mercoledì 19 novembre alle 18.30, presso la Libreria Fogola ad Ancona, il nostro gruppo di lettura si incontrerà per discuterne insieme: per l’occasione ci sarà anche un contributo dell’autrice, che interverrà da remoto.
Roberta Zantedeschi è una formatrice, facilitatrice e business coach. Si occupa di comunicazione efficace e relazione consapevole: aiuta le persone a comunicare in modo efficace sul lavoro.
Il prossimo appuntamento del book club sarà quindi un’opportunità da non perdere per approfondire un tema di grande interesse e sempre molto attuale.
L’incontro inaugura la rassegna letteraria “Provviste d’inverno“.
La partecipazione è libera e aperta a tutti, ma è gradita la registrazione. Tutte le info sulla pagina del book club:
https://www.informagiovaniancona.com/bookclub

Anche quest’anno è tempo di Sharper!

Anche quest’anno torna Sharper, la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, nelle piazze centrali della città ricercatori e personaggi dello spettacolo, studenti e giovani appassionati, con un appuntamento consolidato nella vita culturale della città.

Venerdì 26 settembre saranno tante le iniziative, tra piazza Roma e piazza del Plebiscito, che animeranno con spirito scientifico il pomeriggio e la serata anconetane.

Tornano anche i laboratori didattici gratuiti per bambine e bambini dai 6 anni in su, ospitati nello Spazio Presente con due turni, alle 17:00 e alle 18:00.

Tre le attività proposte a prenotazione (clic sul link per accedere alla prenotazione):

Grande opportunità anche per gli adulti e le famiglie: aprono le porte i centri di ricerca dell’INRCA, con visite guidate in tre turni (16:00, 17:00 e 18:00).  Fate clic per accedere alla prenotazione:

Dal pomeriggio la città si accende: dalle 17:00 in Piazza Roma e Corso Garibaldi prenderanno vita laboratori e animazioni, per culminare poi alle 21:00 in Piazza del Papa, con stand e attività che raccontano tutte le sfumature della ricerca firmata Univpm.

Clicca qui per il Programma completo SHARPER 2025

Cameriere!

Della prima (e unica) volta che ho fatto il cameriere ricordo momenti di segno opposto: da una parte l’eccitazione di entrare nel mondo del lavoro (solleticata dalla prospettiva di guadagnare qualche soldo) e dall’altra la paura di sbagliare e non essere adatto (rafforzata, fin da subito, dai “moniti” di chi aveva più esperienza).

I frammenti della mia memoria sono fatti di: le urla del pizzaiolo quando, pizze alla mano, prendevo la direzione sbagliata tra i tavoli; il forte odore di aceto con cui dal pomeriggio lucidavamo le posate; la velocità e lo scatto che il titolare mi insegnò ad avere durante tutto il turno per spostarmi tra i tavoli; le indicazioni circa la cortesia e il linguaggio da usare con i clienti.

Ero molto giovane e l’esperienza non fu così importante in termini di tempo, ma riconduco a quei giorni alcuni insegnamenti che poi mi sono tornati utili anche in altri lavori.

Se dovessi elencarli direi: la pazienza (anche se il cliente non è detto che abbia sempre ragione, può cambiare idea ed essere indeciso fino allo sfinimento); la capacità di capire e agire prima che si manifesti un bisogno (che più tardi ho imparato si chiama “proattività”; se a metà pasto l’acqua in tavola è finita, te la porti dietro e la offri senza aspettare che te la chiedano); l’economia delle risorse (mai fare un viaggio sala/cucina o viceversa a mani vuote!).

Non ho fatto una verifica, ma credo che per queste tre competenze, ci saranno sicuramente laboratori, workshop, seminari, corsi di formazione. Non voglio assolutamente affermare che un’esperienza da cameriere sostituisca una formazione, ma c’è una cosa che riguarda l’esperienza e il nostro modo di apprendere.

Sabato scorso, a un interessante seminario su sport e psicologia, un docente universitario (il professor Vincenzo Biancalana) ha spiegato che l’apprendimento passa più facilmente e più efficacemente attraverso il nostro corpo. Più precisamente “L’evoluzione cognitiva avviene  attraverso il movimento (sensomotricità, giocomotricità) e i sensi rappresentano la prima forma di conoscenza”. Ricordo l’esempio: un conto è leggere che cosa è un albero, capire come è fatto e approfondirne anche tutti gli aspetti biologici da un punto di vista teorico; ma poi se sull’albero ci salgo, la mia conoscenza si amplifica.

Ecco, l’esperienza di lavoro da cameriera/e, secondo me, è un amplificatore per le competenze che ho scritto sopra e, in base al tipo di esperienza, anche di altre. Fare esperienza, più in generale, significa apprendere, aumentare il proprio bagaglio di conoscenze che, alla giusta occasione, il nostro cervello tirerà fuori per farci fare bella figura, come un coniglio dal cilindro.



Servizio Civile Universale: un’esperienza di Cittadinanza Attiva

Il Servizio Civile Universale rappresenta una delle più significative opportunità di cittadinanza attiva per i/le giovani nel nostro paese. Nato come alternativa al servizio militare obbligatorio, si è evoluto fino a diventare un importante strumento di formazione e crescita personale, nonché di impegno sociale.

Ogni anno, migliaia di giovani tra i 18 e i 28 anni scelgono di dedicare dai 10 ai 12 mesi della propria vita a progetti di utilità sociale, in Italia o all’estero. Un periodo durante il quale hanno la possibilità di sviluppare competenze professionali, sperimentare il lavoro di gruppo, incontrare nuove persone, conoscere un ambiente (anche) di lavoro e contribuire concretamente al benessere della comunità.

I/le giovani volontari/e hanno davvero un’ampia scelta di settori in cui decidere di dedicare il proprio tempo al servizio della comunità:

-assistenza

– protezione civile

– patrimonio storico, artistico e culturale

– promozione della pace tra i popoli, della non violenza e dei diritti umani

– patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;

– educazione e promozione culturale e dello sport;

– agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità;

– promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Il servizio non è gratuito!

Ai/alle volontari/e viene riconosciuto un assegno mensile di 507,30 euro (suscettibile di incremento in base ai dati Istat) esenti da imposizioni tributarie e non imponibili ai fini previdenziali.

In aggiunta, agli operatori in servizio all’estero viene fornito vitto, alloggio e assicurazione sanitaria, oltre al viaggio di andata e ritorno.

A tutti/e i/le volontari/e viene inoltre fornita una formazione di almeno 80 ore durante il periodo di volontariato, sia sul servizio civile in generale che sul settore specifico di svolgimento del servizio.

Infine, le università possono riconoscere crediti formativi a favore degli operatori volontari che hanno svolto attività di servizio civile universale rilevanti per la crescita professionale e per il proprio curriculum di studi.

E quindi, non resta che scegliere bene il progetto e l’organizzazione presso cui svolgere il servizio civile e fare domandaesclusivamente on lineentro il 18 febbraio 2025 alle ore 14.00.

Ricordati: puoi presentare una sola domanda di partecipazione per un solo progetto e un solo Ente.

Qui trovi il bando completo: https://bit.ly/4gVOxww

Se hai domande sul Servizio Civile Universale e sul bando aperto, contattaci per supporto e segui l’evento che organizziamo ogni anno per farti incontrare i referenti dei progetti di Ancona e per i nostri consigli per la scelta del tuo progetto!

Cosa può insegnare Sinner a chi non gioca a tennis

Lo ammetto: scrivo da tifoso e appassionato di tennis. Ma ho anche provato a cercare spunti e motivi per cui un fenomeno del tennis (vale anche per altre discipline e forse attività) può essere interessante anche per chi non lo segue.

Non starò qui a dire chi è Jannik Sinner visto che nell’ultimo periodo se ne parla tanto, in tutti i modi e per tutti gli aspetti che lo riguardano. Di spunti forse ce ne sarebbero molti ma per dare un’idea di come da un fenomeno (in questo caso inteso come fatto o evento suscettibile di osservazione, da vocabolario) possiamo trarre consigli e insegnamenti ho scelto tre aspetti che reputo rilevanti.

Persistenza: per costruire risultati serve tempo (e fiducia). Sinner ha scelto di dedicarsi totalmente al tennis a 13 anni e, anche se è vero che è molto giovane, bisogna considerare che per arrivare dove si era prefissato ha dovuto lavorare, con costanza e impegno, per 10 anni. Come spesso ribadisce sono stati anni di impegno, sacrifici, scelte non sempre facili. Ecco, la persistenza è la capacità di cui possiamo dotarci per non arrenderci alle difficoltà e, soprattutto, non aver fretta di raggiungere i risultati, saperli aspettare, confidare nel lavoro fatto (e non nel destino). 

Controllo: essere fautori del proprio destino, qualunque esso sia. Il controllo che Sinner racconta con il suo gioco è di due tipi. Il primo, potrei dire, tecnico: come lui si destreggia con la racchetta, migliorando i propri colpi di volta in volta, così tutti noi abbiamo i nostri “strumenti” di cui dobbiamo imparare ad essere raffinati utilizzatori. Poi il controllo è anche, in qualche modo, del contesto: da Sinner possiamo prendere spunto per gestire le difficoltà, le emozioni, le situazioni mutevoli e impreviste che ci capitano (come si reagisce dopo un errore? e dopo una vittoria?)

Rispetto: il coraggio della gentilezza.Come da più parti è stato rimarcato, Sinner è un “bravo ragazzo”. Quello che superficialmente viene individuato come un aspetto del carattere del tennista, è invece una capacità che aiuta a immergersi in un contesto con facilità, a predisporre l’ambiente in cui entriamo ad accoglierci al meglio. La gentilezza è il miglior ingrediente che facilita l’osmosi tra noi e il mondo. E, al contrario di quello che si potrebbe pensare, serve molto più coraggio (e consapevolezza) per praticarla di quanto se ne trova in chi decide di usare l’aggressività. Chi gioca a tennis lo sa: lo spirito è sempre combattivo, ma i modi sono gentili.

C’è poi un’ultima cosa che mi è venuta in mente mentre scrivevo queste righe. Sarebbe un errore , a mio parere, prendere Sinner come un esempio, tanto più grande (l’errore) farlo diventare un guru. Sinner è uno sportivo che vuole fare bene quello che impara: questo lo possiamo fare tutt*, in ogni campo. La cosa bella del tennis, dello sport in generale, è che rende evidenti ed universali degli esempi che possiamo tutt* seguire. Pure tu che stai leggendo, puoi “giocare” come Sinner, anche senza racchetta.

Soldi facili, perchè sono pericolosi

Stai cercando lavoro e vorresti poter guadagnare qualcosa facilmente? Magari da casa davanti al computer? Se hai ricevuto un messaggio che ti promette questo potresti essere nel mirino di una truffa che si potrebbe rivelare un reato.

Tecnicamente si chiama money-muling (dall’inglese asino, mule e denaro, money) ed è la pratica di chi, spesso senza saperlo, fa riciclaggio di denaro per conto di altri attraverso strumenti e meccanismi digitali.

Si tratta di una prassi che, grazie alla volatilità (in tanti sensi) del digitale, riesce a raccogliere “adepti” per una pratica illegale raccontata come una possibilità di guadagno (extra rispetto ad un lavoro che si ha già oppure come sostituto dello stesso). La pratica è semplice e al tempo stesso ben architettata. L’adescamento avviene attraverso servizi di messaggistica (prevalentemente Telegram) o social media, nei quali a un certo punto compare un nuovo contatto (tendenzialmente rappresentato dalla foto di una bella donna o ragazza) che chiede se sei interessato a un lavoro facile che permette un introito in denaro in breve tempo.

Se accetti di conoscere i particolari, ti verrà spiegato che la cosa è semplice: per ottenere i tuoi soldi basterà effettuare, con periodicità e frequenza, un’azione su un sito web (per es.: mettere un “mi piace” ad una struttura su Booking o cose simili). La persona  che ti contatta può darti da subito una dimostrazione: in cambio di qualche tuo click (non troppi, meno di 10) ti chiede un IBAN in cui far arrivare già i primi euro (tra i 10 e 20). La giustificazione di questo pagamento è, nell’esempio degli alberghi, il fatto che questi hanno bisogno di “like” per poter attirare nuovi clienti e per questo sono disposti a pagare.

Considerando l’ipotesi valida (in realtà, non è vero) decidi di proseguire. A questo punto le cose cambiano perchè verrai dirottato in una chat apposita in cui, insieme ad altri, dovrai compiere azioni simili. Ma cambiano un po’ le cose. I soldi, in proporzione, aumentano anche di parecchio, ma al posto di un semplice “like” devi effettuare una prenotazione che potrai poi vedere rimborsata con una differenza in positivo (guadagno). Per fare questa operazione puoi scegliere di ricevere il denaro in più sul tuo conto oppure, preferibilmente e qualche volta in via obbligatoria, in un conto in criptovalute (molto più difficili da controllare).

A questo punto magari qualcuno può chiedersi se la truffa sta nel fatto che non riceverai i soldi. E invece no. La truffa o, meglio, il reato è proprio nella transizione di denaro: tu paghi una cifra e quei soldi sono “puliti” e ricevi in cambio una cifra più un margine che però sono soldi “sporchi” (guadagnati illecitamente in altro modo). In questo modo chi mette in pratica la truffa a fronte di, poniamo, 100 euro illeciti, può ritrovarsi 90 euro puliti. Per la legge questo è riciclaggio, un reato penalmente perseguibile e tu che hai “guadagnato” sei colpevole. Cioè criminale alla stessa stregua di chi ha architettato il tutto.

Se cerchi “money muling” su internet trovi diversi post e articoli (come questo) che raccontano come evitare questo “raggiro” (in realtà lo sarebbe solo in caso in cui un truffato avesse ridotte capacità cognitive) e rifuggire da facili esche in nome del denaro. Come spesso diciamo, anche nei nostri laboratori, guadagnare denaro è essenziale per costruire un’autonomia. Ma è altrettanto essenziale capire come farlo ed essere consapevoli dei limiti normativi ed etici che questo comporta. Senza farsi distrarre da facili guadagni che, come insegna anche Pinocchio, potrebbero essere molto pericolosi.

Quanti K vuoi fare? L’illusione del lavoro da ricchi

Sono convinto che se frequenti i social media e scorri tra i video che l’algoritmo propone avrai incontrato anche tu un qualche “guru” che, in poco tempo, promette di farti realizzare guadagni milionari (anzi, come va di moda dire ora, una certa quantità di “kappa” dove con “k” si intende il simbolo che sta a indicare le migliaia). C’è da fidarsi? Anzi: sono promesse che possono essere mantenute? La risposta semplice (ma vera) è: no, a entrambe le domande.

Internet prima e i social media poi, hanno sicuramente arricchito le potenzialità del mercato del lavoro e aumentato anche le opportunità. Ma in questo tripudio di occasioni è diventato sempre più difficile riconoscere quelle che lo sono veramente da quelle che invece rappresentano solo una perdita di tempo se non una truffa. Forse qualcun* avrà sentito la parola (neologismo) “fuffaguru” che intende definire tutti quei soggetti che fanno della “fuffa” (chiacchiericcio e paccottiglia di varia natura) l’ingrediente principale della propria offerta: spesso (se non sempre) si tratta di non-lavori. Attività di formazione, creazione di imprese (sempre promettenti!), vendita facile, supporto alle imprese per le loro vendite, business (non meglio identificati) online, criptovalute. Quello che manca, sempre, è la competenza (sia posseduta che richiesta)  perchè, a quanto pare, non è ingrediente necessario: basta la voglia di fare (che, come abbiamo scritto, non è una competenza).

Come fare a riconoscere quali sono queste opportunità che rischiano di farci sentire degli allocchi quando le accettiamo?

Il linguaggio, le parole. “Quello che vuoi nella vita”, “profitto”, “pensare in grande” , “da 3 a 10 k in un mese” (migliaia di euro chiaramente). Sono alcune parole che denotano un linguaggio sempre molto spocchioso, ricco di esagerazioni, che fa leva spesso su una presunta forza personale quasi illimitata e su un atteggiamento molto aggressivo (che, diciamolo, non è sempre quello che serve nel mondo del lavoro). L’idea che vogliono tramettere i fuffaguru è quella che ciascuno di noi è potenzialmente un uomo/ una donna di successo che finora non ha sviluppato il proprio potenziale; possiamo essere tutti miliardari, solo che nessuno ce lo ha detto prima. Questo semplicemente non è vero. E non è vero nemmeno se ci “accontentiamo” di 1k anziché 10, perché, semplicemente, queste scalate di successo non esistono con questi presupposti.

Come funziona. Il meccanismo con cui il “lavoro” che dovrebbe renderci milionari si sviluppa spesso non è molto chiaro. La proposta è quella di diventare, quando va bene, bravi venditori (anche se questa parola non viene mai usata). Al termine in italiano è però sostituito da  qualche inglesismo, tipo “closer“, che sta indicare una sorta di specialista di chiusura delle trattative: di fatto si tratta di qualcosa molto vicino al telemarketing più assillante (tipo quelle telefonate fastidiose per luce, telefonia, gas, bitcoin, ecc.). Ma se lo chiami “closer” e aggiungi qualche “k” guadagna molto fascino (ma nessuna sostanza). La cosa non si palesa subito, perché prima di arrivare al dunque bisogna passare per la visione di video (motivazionali o ricchi a loro dire di segreti), il download di ebook eccezionali, eventuali interviste o questionari da compilare. Si tratta di una tecnica di marketing, applicata in maniera un po’ grezza ed aggressiva, che si chiama imbuto del marketing (marketing funnel): ad ogni fase quello che viene richiesto (e quello che si offre) è sempre un po’ di più rispetto al passaggio precedente. Così facendo chi sta organizzando la cosa tasta la nostra determinazione, noi ci sentiamo sempre più “presi” e coinvolti in modo da arrivare emotivamente predisposti al passaggio finale. Questo è, sempre, un acquisto di qualche genere (che ci permetterà solo poi di avere tutti gli strumenti per diventare ricchi… ma veramente?). Per non rimanere sul vago ecco qui qualche esempio: questo promette entrate extra on line non si sa bene con cosa; questo ha scritto quello che definisce l’anti-libro (pare l’unico che dovremmo leggere); ma c’è anche chi riesce (pagando) a finire sui quotidiani nazionali (pollice giù anche per i giornali in questo caso); c’è poi il fenomeno del momento e una sorta di evergreen del settore finanziario (peraltro con un libro il cui titolo è emblematico). L’elenco è solo esemplificativo e non esaustivo. Piccola nota: non cliccate e non compilate form nei link che ho messo

Una regola generale. Come avevamo scritto nel nostro articolo “Annunci di lavoro, offerte ingannevoli e avvertenze varie” (peraltro molto letto),  non si può e non si deve pagare per lavorare. Vale anche nel caso che la cosa non sia così diretta ma legata alla possibilità di entrare in un circolo, in un’associazione, far parte di un team e cose simili. Anche perché, a volte, il business è di tipo piramidale (tu compri qualcosa che ti serve per farlo vedere e poi rivenderlo a qualcun altro che poi a sua volta lo rivende a un’altra persona e così via, a costruire una piramide in cui al vertice arrivano percentuali di guadagno dalle attività degli altri).

Oltre il male, però, qualche volta c’è anche la cura, l’antidoto. Uno di questi, online, può essere il gruppo Facebook Fufflix  con il relativo sito web Fuffapedia dedicato alla condivisone di storie, esperienze e suggerimenti su questo mondo e queste “opportunità”. L’altro, forse più vicino e concreto, è l’Informagiovani di Ancona (o altri servizi come il nostro): chiunque si trovi davanti a un’offerta di lavoro, qualsiasi, può sempre chiederci un parere e un consiglio: è tutto gratis!