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Università: sì o no? Orientamento

Gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori  sono concentrati fino a giugno per la preparazione dell’esame di maturità e non solo. Infatti con i professori programmano e partecipano agli open day di orientamento promossi dalle singole università.

Alcuni hanno le idee chiare da tempo, altri sono indecisi tra due o più percorsi universitari, altri non sanno se continuare a studiare o meno.

Scegliere che cosa si vuole fare da grandi, orientarsi dopo il diploma e prendere decisioni consapevoli sul proprio futuro non è di certo un passo facile, una scelta da prendere a cuor leggero.

Alcuni percorsi di studio che gli studenti possono scegliere hanno già una forte vocazione professionale e presuppongono quindi una chiara idea sul tipo di lavoro che si vuole svolgere in futuro.

Ancor prima di reperire informazioni dall’esterno consigliamo agli studenti di riflettere sulle proprie  attitudini e interessi personali. Per individuare il settore verso cui indirizzare la propria formazione è fondamentale esaminare le proprie capacità, capire che cosa si adatta di più alle caratteristiche personali. Inoltre è importante tenere valutare quanta voglia di studiare si ha, perchè intraprendere un percorso universitario significa investire almeno altri tre anni in studio.

Tra i fattori da chiarire mettiamo la visione del lavoro, l’importanza assegnata alla realizzazione professionale, al tempo libero, al guadagno economico.

Per svolgere questa autoanalisi potete svolgere uno dei tanti test attitudinali e di autovalutazione on line a disposizione ma questi non potranno che essere lo spunto, il punto di partenza per sviluppare una riflessione sui valori fondamentali della vostra vita futura.

Dopo aver attuato questo primo step interiore e personale, se intendete proseguire gli studi, dovete scegliere il corso di laurea più adatto districandovi tra le tante offerte didattiche.

A questo punto è essenziale reperire quante più informazioni provenienti da fonte certa, ad esempio partendo dal sito Universitaly del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca dedicato ad accompagnare gli studenti nel percorso di studi.

Non vi affidate alle chiacchiere o al sentito dire, ma reperite informazioni sulle materie, sull’organizzazione del corso di laurea, sul piano di studi, sugli sbocchi professionali. Un grande supporto arriva dai siti delle singole università dove è presente l’ufficio orientamento dedicato alle future matricole.

A tal proposito ogni anno sono tante le attività di orientamento rivolte ai futuri diplomati, in cui potrete incontrare anche noi operatori del Servizio Informagiovani.

Le opportunità non mancano, a voi la volontà di coglierle!

Come fare le tue scelte e gestire i genitori

Quando arriva il momento di fare una scelta, per esempio quella della scuola superiore o dell’università (o quella di non fare l’università!) dovete vedervela anche con loro: e allora, come fare?
Come convincere i tuoi genitori della validità della tua scelta, e avere buoni argomenti per rispondere alle loro ansie? Non è facile, ma è possibile!

Se hai una idea abbastanza precisa su quello che vuoi fare, ma sai che i tuoi hanno convinzioni diverse riguardo al tuo futuro, di solito provi un senso di frustrazione e ti convinci che non ti vorranno appoggiare.

Prima di avviare con loro una discussione (nel migliore dei casi) su questo argomento, rifletti su quali sono le loro preoccupazioni, e cerca di comprenderle a fondo per poter elaborare delle risposte soddisfacenti e delle alternative da proporre.

Tra le domande più comuni che i genitori di solito si fanno ci sono queste:

  • la strada che hai scelto ti permetterà di raggiungere la stabilità economica?
  • la tua scelta ti porterà ad essere felice? (nel caso di genitori illuminati)
  • la tua scelta ti farà avere il tipo di lavoro che loro si immaginano per te? (magari non tutti saranno disposti ad ammettere che hanno dei piani su di voi, ma comunque tieni conto anche di questo)
  • potrai cambiare percorso più avanti, se ne avrai desiderio o necessità?
  • hai raccolto abbastanza informazioni per fare quella scelta?
  • la tua scelta sarà economicamente sostenibile? (questo aspetto li riguarda da vicino e da subito)

Come fare a rassicurarli e ad avere il loro supporto?
Comincia con raccogliere informazioni a sostegno della tua scelta: dimostra che ti sei adeguatamente informato/a sul percorso che stai per fare e sulle possibili opportunità professionali che avrai di conseguenza. Salva i link delle pagine che hai consultato per condividerle e discuterle con loro.

In generale si sentiranno più tranquilli se vedranno che hai valutato i possibili sbocchi occupazionali del percorso scelto, e se saprai spiegare perché per te sono soddisfacenti. Questo vale sia nel caso della scelta della scuola secondaria che universitaria, ma anche nel caso tu abbia in mente di frequentare un corso professionalizzante o di fare un apprendistato. Sul sito dell’Inapp trovi la descrizione di moltissime professioni, delle capacità e conoscenze necessarie per svolgerle e altre informazioni utili: non è agile e intuitivo come la tua app preferita, ma ci troverai molte risposte.

Fai un calcolo approssimativo, ma più possibile accurato, dell’appoggio finanziario di cui avrai bisogno, e delle spese che dovrai sostenere: iscrizioni, tasse, trasporti, e così via. Ricorda che nel caso di iscrizione all’università, possono esserci delle borse di studio e delle agevolazioni finanziarie per studenti meritevoli o economicamente svantaggiati.

Più difficile sarà, nel caso tu abbia deciso di andare a lavorare, fare una stima effettiva delle risorse di cui potrai disporre. Per cercare di capire quanto guadagnerai informati sulla paga che potresti ricevere, parlando con altri che fanno il lavoro che hai scelto, e dando un’occhiata qui.

Scegli il momento giusto per cominciare una discussione sull’argomento, perché l’esito della tua missione 🙂 può essere pesantemente influenzato da questo fattore. Se vedi che è il momento sbagliato, perché non avete sufficiente tempo da dedicare alla questione, o siete già tesi e arrabbiati, concorda con loro sul fatto di doverne parlare e organizza un momento in cui sarete tutti nella condizione migliore di farlo. Proponi un giorno o un momento specifico nell’immediato futuro, così no darai l’impressione di voler semplicemente sfuggire alla domanda.
Un simile approccio alla questione potrebbe già far capire che state prendendo la questione sul serio e che siete abbastanza maturi da poter cominciare a prendere da soli anche e decisioni più importanti.

Se ti stai chiedendo dove trovare un aiuto, oltre ai link che abbiamo indicato naturalmente puoi passare da noi! Con o senza i tuoi genitori puoi venire a chiedere supporto per le tue ricerche, per trovare risposte ad alcuni tuoi dubbi (no, non abbiamo tutte le risposte, ma a molte delle domande che ci si fa in questi casi sapremo rispondere) o semplicemente per un confronto sull’argomento. A volte parlare dei propri progetti o dei propri dubbi con qualcun’altro può aiutare a chiarirci le idee su cosa vogliamo fare, e perché.

Ora che hai letto questa breve guida, e che le iscrizioni per le scuola secondarie sono aperte, non possiamo che augurarti buona scelta e buona fortuna!

Scuola: è tempo di iscrizioni

Come ormai da qualche anno, le iscrizioni al primo anno delle scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione delle scuole dell’infanzia, devono essere effettuate on line, così come quelle ai corsi dei centri di formazione professionale delle Regioni che hanno aderito al sistema (tra le quali ci sono anche le Marche).

Come sempre l’iscrizione on line è obbligatoria per le scuole statali mentre rimane facoltativa per quelle paritarie.

Ma quest’anno c’è una novità: il periodo delle iscrizioni è stato anticipato. Le iscrizioni per l’a.s. 2018/2019 saranno infatti aperte dalle 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019. Ma già a partire dalle 9.00 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione su www.iscrizioni.istruzione.it.

Le domande di iscrizione, però, non sono vincolanti e quindi le famiglie possono chiedere il trasferimento a un altro indirizzo di studio o a un’altra scuola entro l’inizio della scuola o nei primi mesi del nuovo anno scolastico.

Un’altra interessante novità riguarda l’app Scuola in Chiaro grazie alla quale tutte le famiglie potranno scaricare facilmente sul loro tablet o telefonino le informazioni relative agli istituti di loro interesse attraverso QR code che saranno resi disponibili sui siti delle scuole o nel corso degli open day che si stanno svolgendo in tutta Italia per la presentazione dell’offerta formativa.

La procedura online prevede alcuni passaggi.

In primo luogo occorre registrarsi sul sito del MIUR (a partire dal 27 dicembre) per ottenere le credenziali di accesso; chi è già in possesso di un’identità digitale SPID non deve fare la registrazione e potrà accedere direttamente al servizio per le iscrizioni.

Ottenute le credenziali, si procederà con la compilazione on line della domanda di iscrizione e con l’invio della stessa alle scuole scelte (dal 7 al 31 gennaio). Nella domanda, infatti, è possibile indicare, in ordine di preferenza, fino a tre scuole di interesse.

Segue poi una terza fase in cui le famiglie vengono aggiornate sullo stato di avanzamento della domanda e l’eventuale accettazione da parte della scuola.

In caso di eccessive domande per una stessa scuola, verranno applicati i criteri di scelta stabiliti dal MIUR, tra i quali non rientra la precedenza temporale in base all’ordine di arrivo delle domande. Quindi avete tutto il tempo per prendere informazioni sulle varie scuole e sui vari indirizzi esistenti.

Se avete ancora qualche perplessità sulla scelta della scuola, all’Informagiovani potete trovare operatori pronti a fornirvi chiarimenti e a orientarvi nella scelta.

Scelta post laurea triennale

Dopo tre anni di studio ed impegno per conseguire la laurea triennale, gli studenti hanno di nuovo bisogno di consigli su come scegliere la strada giusta per il proprio futuro.

Alcuni laureati decidono di entrare nel mondo del lavoro, altri decidono di continuare gli studi all’estero, dove la magistrale è chiamata Master Degree, altri valutano l’iscrizione ad un master di primo livello, una buona metà di laureati continuano il percorso iscrivendosi ad un corso di laurea magistrale.

Il master di primo livello è rivolto a coloro che vogliono una formazione più professionalizzante dopo la triennale. Questo percorso esiste solo in Italia; nei paesi esteri ci sono dei corsi universitari di un anno, o anche meno, ma non sono paragonabili a questo titolo. I master di primo livello possono essere organizzati dalle università oppure da enti privati. Entrambi hanno i loro aspetti positivi e negativi; se sono organizzati da enti privati è probabile che sono spendibili per lo più nell’azienda che li ha organizzati, mentre il master universitario è riconosciuto, ma non sempre garantisce un accesso rapido al mondo del lavoro come ci si potrebbe aspettare.

Sicuramente valutare di intraprendere un nuovo percorso di studi universitari: una laurea magistrale, è una decisione importante e a volte appare come un’impresa difficile; le possibilità offerte sono numerose, e non è facile riconoscere le proprie passioni, motivazioni ed aspirazioni (anche se noi consigliamo sempre di partire da queste!).

Per scegliere un corso di laurea magistrale piuttosto che un altro è fondamentale analizzare le proprie qualità personali, le conoscenze e competenze acquisite durante il percorso triennale, cercando di capire i punti di forza e di debolezza su cui voler investire per il futuro.

Altrettanto importante è confrontare quanto è emerso con le figure professionali incontrate durante la triennale, tenendo conto della continua evoluzione del mercato del lavoro.

Essenziale raccogliere tutte le informazioni possibili sull’Ateneo, la facoltà ma soprattutto sul percorso di studi; valutando i piani di studio, analizzando gli insegnamenti caratterizzanti e quelli integrativi, confrontandoli con le proprie aspettative. Valutare i contenuti ed i metodi attuati dai docenti cercando di capire se si tratta solo di professori universitari o anche di professionisti che hanno esperienze accademiche e non.

Informarsi significa tenere costantemente sotto controllo il sito dell’Ateneo per restare aggiornati su eventuali bandi, prove di ammissione, scadenze e non solo, infatti anche per la scelta della magistrale le facoltà organizzano attività di orientamento ed open day.

iscrizioni

Iscrizioni on line per la scuola

Ormai da qualche giorno sono iniziate le iscrizioni on line per il primo anno delle scuole primarie, medie e superiori per l’anno scolastico 2018/19.
Le famiglie interessate hanno tempo dal 16 gennaio alle ore 20 del 6 febbraio per collegarsi al sito del Miur: Iscrizioni online e compilare il modello.

Infatti le domande di iscrizione devono obbligatoriamente essere inviate con modalità telematica per tutte le scuole statali di ogni ordine e grado (primaria,medie e superiori), mentre è facoltativo per quelle paritarie.La modalità on line riguarda anche i corsi dei centri di formazione professionale delle Regioni che hanno aderito al sistema (Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto).

Le iscrizioni sono necessarie solo per il primo anno di ogni ordine e grado, per gli anni successivi sono predisposte in automatico dalle segreterie scolastiche a meno che non si decida di cambiare scuola ai propri figli.
È possibile presentare una sola domanda ma nell’iscrizione c’è la facoltà di indicare anche una seconda o terza scuola o centro di formazione professionale a cui indirizzare l’istanza qualora la prima scelta non andasse a buon fine.

La procedura di iscrizione on line prevede due passaggi, prima è necessaria la registrazione on line al sito del MIur per ottenere le credenziali di accesso al servizio, chi ha già un’ identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non deve rifare la registrazione e può accedere direttamente al servizio iscrizioni.
La registrazione deve essere effettuata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Ottenute le credenziali si passa alla seconda fase di compilazione ed invio domanda di iscrizione, a tal fine è necessario conoscere il codice della scuola o del Centro di Formazione Professionale (CFP) prescelto. Questo codice è disponibile al seguente link: Scuola in Chiaro.
Qui è possibile cercare la scuola di interesse, conoscere tutte le informazioni sugli istituti scolastici disponibili e mettere a confronto l’offerta formativa di più scuole. È quindi un buon punto di partenza anche per orientarsi nella scelta.

Differenti sono le iscrizioni al primo anno della scuola dell’infanzia, dove rimane valida la procedura cartacea. In tal caso la domanda va presentata alla segreteria dell’istituto comprensorio prescelto nelle stesse date.

Le due novità per l’anno 2018/2019 sono relative agli istituti superiori, infatti a settembre entra in vigore il piano nazionale di innovazione degli ordinamenti, con l’avvio sperimentale di cento classi prime di liceo e di istituto tecnico che avranno una durata di quattro anni al posto di cinque. Mentre chi pensa di scegliere un istituto professionale, con la riforma della Buona scuola (legge 107 del 2015) potrà scegliere tra undici indirizzi invece che gli attuali sei e sempre negli istituti professionali aumentano le ore di laboratorio, alternanza scuola-lavoro già dal secondo anno con una didattica ritagliata sulle esigenze produttive del territorio.
Ricordiamo infine che non c’è necessità di affrettarsi con le iscrizioni dato che non c’è alcun diritto di precedenza per le domande che arrivano prima.

Noi operatori Informagiovani siamo sempre a disposizione per chiarimenti e soprattutto per l’orientamento alla scelta.

La scelta della scuola tra sogno e realtà

Il periodo delle iscrizioni per il prossimo a.s. si avvicina (dal 16 gennaio al 6 febbraio 2018) e quindi i ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado sono alle prese con la scelta della scuola superiore.

Chi di noi ci è già passato sa con quale ansia e timore viene affrontata questa scelta con la consapevolezza che essa segnerà in parte il proprio futuro professionale.

La scelta diventa ancora più difficile se si pensa all’età in cui va affrontata: 13 anni, un’età in cui ragazzi e ragazze iniziano a sviluppare fisicamente ma di testa sono ancora per la maggior parte bambini.

Tutti sperano di scegliere la scuola dei propri sogni ma ovviamente a priori è difficile sapere se sarà effettivamente così o no.

La maggior parte dei tredicenni non ha ancora le idee chiare su quello che vorrà fare da grande e quindi questo aspetto rende ancora più difficile prendere una decisione al riguardo.

I passi essenziali nella scelta di una scuola sono sapere cosa si vuole, conoscere le opportunità a disposizione e visitare molte scuole.

Certo è che non esiste la scuola migliore in assoluto bensì la scuola più adatta al singolo.

È importante far capire ciò ai ragazzi perché nonostante le varie iniziative organizzate dalle scuole per far conoscere la propria offerta formativa e la possibilità di svolgere test attitudinali, la scelta deve partire dai propri interessi e dalle proprie attitudini.

Solo in questo modo, infatti, si riesce a portare avanti lo studio e a non percepirlo solo come un sacrificio.

Certo studiare qualche sacrificio lo comporta ma il peso si sente meno quando si studiano materie a noi gradite.

Evitate di scegliere una scuola solo perché la fanno gli amici; è vero che il fattore amicizia è importante ma non deve influenzare la vostra scelta, perché non è detto che siate portati per le stesse materie. L’amicizia rimane anche se si prendono strade diverse. Anzi sarà l‘occasione di trovare nuovi amici ed aumentare il proprio giro.

Sicuramente nella scelta un aspetto importante riguarda la famiglia: è giusto che i ragazzi condividano le proprie idee e le proprie scelte con i genitori, i quali sapranno dare consigli utili in base alla propria esperienza ma la scelta finale deve spettare ai figli. Non sempre questo è semplice perché spesso i genitori vorrebbero scegliere la strada per i figli.

Considerate poi le differenze tra i vari corsi di studio: i licei non offrono una specifica preparazione professionale ma ampliano l’orizzonte culturale e insegnano un metodo di studio utile per poter proseguire gli studi all’università.

Gli Istituti professionali e tecnici, invece, preparano ad un mestiere.

Approfittate delle giornate di scuola aperta organizzate dai vari istituti per conoscerli più da vicino. Le date delle giornate sono reperibili sui siti dei vari istituti e si svolgono tra dicembre e gennaio.

Fatte queste premesse avete tutti gli strumenti per fare una scelta consapevole.

La formazione per i più giovani

Sempre più spesso si presentano in ufficio genitori in cerca di informazioni sulle alternative alla scuola per i propri figli (minorenni) che hanno deciso di non continuare gli studi.

La risposta dipende ovviamente dall’età del ragazzo/a. Infatti occorre tenere presente che i ragazzi fino a 18 anni devono assolvere al diritto/dovere di istruzione e formazione.

L’obbligo di istruzione (ex obbligo scolastico) prevede che l’istruzione venga impartita per almeno 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni ed è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età (Linee Guida, 21/12/2007).

L’obbligo formativo è, invece, il diritto/dovere dei giovani che hanno assolto all’obbligo di istruzione di frequentare attività formative fino all’età di 18 anni e quindi riguarda i ragazzi nella fascia di età 16 -18 anni.

Fino al compimento dei 16 anni, quindi, non ci sono alternative al proseguimento degli studi. Dai 16 anni fino ai 18 i giovani, sulla base delle proprie capacità e dei propri interesse, potranno invece scegliere tra frequentare il sistema della formazione professionale di competenza regionale o iniziare il percorso di apprendistato.

L’apprendistato è un contratto di lavoro a contenuto formativo finalizzato a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso l’acquisizione di un mestiere e/o di una professionalità specifica ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale.

In questa sede vogliamo invece soffermarci sui percorsi di formazione professionale alternativi alla scuola, in quanto in questo momento sono attivi dei corsi rivolti proprio ai ragazzi in età di obbligo formativo.

Si tratta di due corsi gratuiti destinati ai ragazzi/e tra i 16 e 19 anni non ancora compiuti che abbiano assolto all’obbligo di istruzione ma che non abbiano conseguito una qualifica professionale triennale corrispondente al III livello europeo.

Si tratta di un corso per “Operatore del benessere – estetista” e di un corso per “Operatore ai servizi di vendita”.

Entrami hanno lo scopo di far avvicinare al mondo del lavoro quei ragazzi che si sono allontanati dal mondo della scuola. Sono ovviamente corsi che prevedono ore di teoria ma anche parecchia pratica e uno stage.

Tutte le info su entrambi i corsi le trovate come sempre negli elenchi dei corsi sul nostro sito alla pagina formazione.

Scelte post diploma

Il conseguimento del diploma di maturità rappresenta un punto di arrivo ma anche di partenza per i ragazzi chiamati a scegliere la strada per il loro futuro professionale.

Molti decidono di proseguire gli studi altri, invece, scelgono di entrare nel mondo del lavoro.

La prosecuzione degli studi prevede la scelta tra varie alternative.

La scelta più praticata è certamente quella dell’Università, soprattutto da parte dei liceali, ma non è l’unica scelta possibile.

Il sistema italiano di istruzione superiore comprende, infatti, oltre o in alternativa al sistema universitario, anche quello non universitario.

Si tratta di un sistema impartito da scuole o istituti che erogano formazione di alto livello in vari settori.

I percorsi formativi di cui vogliamo trattare sono gli ITS e gli IFTS.

Gli ITS (acronimo di Istituti Tecnici Superiori) sono la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante secondo un sistema consolidato anche in altri paesi europei.

Gli ITS sono Fondazioni di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica, in stretto raccordo con l’apparato produttivo, nati nel 2010 per formare tecnici superiori in aree strategiche per lo sviluppo economico e la competitività in Italia.

Gli IFTS sono percorsi formativi a livello post-secondario di tipo non universitario, rispondenti alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato,  con particolare riguardo al sistema dei servizi, degli enti locali e dei settori produttivi interessati da innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati secondo priorità indicate dalla programmazione economica regionale.

Entrambi i tipi di corsi sono rivolti ai giovani in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e rilasciano crediti formativi spendibili nel sistema universitario per l’iscrizione a corsi di laurea.

Gli ITS, però, richiedono dei diplomi specifici; infatti ai percorsi possono accedere, previa selezione, i giovani in possesso del diploma di istruzione tecnica (scuola secondaria superiore), coerente con l’area tecnologica di riferimento; possono accedere anche  candidati in possesso di altri tipi di diploma, previa frequenza di moduli di specifica preparazione, finalizzati a “riallineare” le competenze tecniche specifiche mancanti. Requisiti indispensabili sono una buona conoscenza in informatica e dell’inglese.

Sia gli ITS che gli IFTS sono gratuiti; gli ITS richiedono, però, la compartecipazione alle spese didattiche.

La durata degli ITS è biennale (1800 ore) mentre quella degli IFTS è di due semestri (800 ore).

Al momento sono usciti i bandi di corsi ITS nel settore energia e nel settore tecnologia e made in Italy.

Questi ed i futuri bandi li potrete trovare sul sito dell’Informagiovani di Ancona alla pagina formazione.

Scelta universitaria: open day

La scelta del corso di laurea e dell’Ateneo in cui studiare non è per niente semplice. Ogni anno tantissimi studenti si trovano davanti a questo bivio: riflettere su cosa seguendo le passioni o le richieste di mercato.

Ancora una volta torniamo a sottolineare quanto l’orientamento sia un momento molto importante da non sottovalutare se si vuole scegliere l’Università che meglio si adatta alle proprie esigenze.

È necessario dedicare un po’ di tempo all’orientamento in modo da riuscire ad individuare il corso migliore per le proprie capacità e per i propri sogni. Infatti il mercato è in continua evoluzione e per quanto si possano fare previsioni, queste sono poco attendibili per sapere cosa sarà più richiesto alla conclusione del percorso di studi, tra “x” anni.

È meglio investire energie per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili e attendibili.

Una volta superato l’esame di maturità, chi non ha già effettuato la scelta ha ancora qualche opportunità di orientamento.

Infatti oggi in ogni Ateneo esiste l’ufficio di orientamento che organizza e promuove diverse attività per gli studenti che devono scegliere ed immatricolarsi.

 Un buon modo per risparmiare tempo è partecipare agli Open Day delle Università che sono in programma anche per il periodo estivo.

Gli Open Day , se da un lato sono considerati un’operazione di marketing per le Università, dall’altro se fruttati bene, sono un’ottima opportunità per gli studenti, di chiedere informazioni, entrare in contatto con i docenti, visitare le strutture e confrontarsi con altri studenti.

In queste occasioni è possibile sapere quali sono i corsi a numero chiuso, le scadenze per le iscrizioni, per eventuali borse di studio e sussidi.

Invece di fare un salto nel buio ecco i prossimi appuntamenti da non perdere durante il periodo estivo dedicati a chi sta valutando di iscriverti ad un corso di un ateneo nella regione Marche

L’università Politecnica delle Marche il 19-20-21 luglio organizza: “Guardando al futuro” occasione in cui è possibile anche iscriversi e superare il test di conoscenze, valido per l’immatricolazione a tutti i corsi di laurea ad eccezione di quelli a numero programmato.

L’università di Camerino ha in programma il 20 luglio “Studente per un giorno” e “Porte aperte in Unicam “ nei mesi di luglio ed agosto.

L’università di Macerata organizza gli open day dal 27 luglio al 24 agosto, giornate in cui docenti e tutor saranno a disposizione per la presentazione dei propri corsi di laurea.

Infine l’Università di Urbino promuove alcune attività: incontri individuali e di gruppo, visite guidate ed un servizio di informazione dedicato.

Preparate l’esame di maturità e pianificate la vostra partecipazione agli open day!

È il momento delle iscrizioni!

Da oggi 16 gennaio alle ore 8.00  fino alle ore 20.00 del 6 febbraio 2017 si possono effettuare le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado (primaria, medie e superiori).

Da qualche anno le iscrizioni avvengono on line.

L’iscrizione on line rimane obbligatoria per le scuole superiori statali, mentre è facoltativa per le scuole paritarie. Se la scuola paritaria scelta non ha aderito alla procedura online occorre procedere all’iscrizione secondo le modalità richieste dall’istituto specifico.

Le iscrizioni agli anni successivi al primo verranno predisposte in automatico dalle segreterie scolastiche, tranne nel caso in cui i genitori volessero trasferire di scuola i propri figli.

La procedura online prevede alcuni passaggi.

Prima dell’iscrizione occorre registrarsi sul sito del MIUR.

Questa fase di registrazione è partita il 9 gennaio e serve ad ottenere le credenziali di accesso a Iscrizioni online. Chi ha già un’identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), invece, può accedere automaticamente al servizio a partire da oggi con i propri dati.

Con queste credenziali si può accedere alla procedura di presentazione della domanda di iscrizione, la quale prevede due sezioni; nella prima vengono richiesti dati obbligatori necessari per l’iscrizione (dati anagrafici dell’alunno), nella seconda dati facoltativi, utili per la formazione delle classi.

Per procedere con l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la scuola di interesse. A tal fine il Miur mette a disposizione il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutti gli istituti e fornisce informazioni sull’organizzazione del curricolo, sull’organizzazione oraria delle attività didattiche, sugli esiti degli studenti e sui risultati a distanza (università e mondo del lavoro).

La domanda, una volta inviata, non può più essere modificata e quindi, nel caso occorresse apportare delle modifiche occorrerebbe contattare direttamente la scuola destinataria della stessa.

Non è prevista alcuna precedenza temporale, in base all’ordine di arrivo delle domande.

Occhio ai saldi!

Come da tradizione, con gennaio arriva il periodo dei saldi.

I saldi invernali 2017 sono, infatti, partiti in quasi tutte le regioni d’Italia il 5 gennaio, ad eccezione di Sicilia e Basilicata che hanno dato il là alle lunghe passeggiate per le vie dello shopping e alle infinite file ai camerini già lunedì 2.

A variare sarà, invece, la data di chiusura che a seconda delle regioni andrà tra il 15 febbraio ed il 2 aprile; nelle Marche i saldi dureranno fino al primo marzo.

Gli acquirenti dietro le vetrine, iniziano ad agitarsi, vedendo l’affare a portata di mano, pronti ad accaparrarselo prima che se lo freghi qualcun altro.

Occorre stare però con gli occhi aperti e, più che badare alla % di sconto (che comunque non dovrebbe superare l’80%), guardare al prezzo finale e confrontarlo con altri negozi.

Nei giorni che precedono i saldi conviene fare del window watching, vale a dire andare a sbirciare tra le vetrine e segnarsi il prezzo dei beni a cui si è interessati. Così, allo scoccare dell’inizio delle svendite, si potrà verificare l’autenticità dello sconto praticato.

È bene sapere che l’acquisto di prodotti a saldo è regolato dal decreto legislativo n. 24 del 2002 su vendita e garanzia dei beni di consumo – difetto di conformita’ del bene – che va dalla riparazione, sostituzione della merce fino alla risoluzione contrattuale. Dove e’ dimostrabile, si puo’ ravvisare il reato di truffa, regolato dall’articolo 640 del codice penale.

Proprio per evitare questi rischi, le varie associazioni a tutela dei diritti dei consumatori (ADICONSUM, CODACONS, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, FEDERCONSUMATORI) hanno stilato un decalogo di regole per acquisti sicuri durante i saldi che si possono riassumere in queste seguenti:

  • confrontare il cartellino del prezzo pieno con quello ribassato;
  • controllare che i capi siano in buone condizioni
  • provare sempre i vestiti
  • evitare di acquistare capi privi di entrambe le etichette (quella di composizione e quella di manutenzione);
  • controllare che la merce in saldo sia quella stagionale;
  • la garanzia vale due anni dall’acquisto e quindi è consigliabile fotocopiare gli scontrini per evitare che sbiadiscano;
  • un negoziante convenzionato con la carta di credito è tenuto ad accettarla sempre.

Tenendo a mente questi utili consigli, i vostri acquisti saranno sicuramente più sicuri!

Tredici anni, il tempo delle scelte

La terza meda rappresenta un anno cruciale per uno studente, in quanto dovrà non solo sostenere gli esami ma anche iniziare a valutare la scelta della scuola superiore.

Si tratta di una decisione molto importante, perché questo determinerà poi il destino professionale di ciascuno.

Gennaio e febbraio sono in genere i mesi in cui si tengono le iscrizioni e spesso molti studenti arrivano all’ultimo momento senza avere le idee chiare su quale sia la scuola più adatta a loro.

Per questo motivo le scuole si stanno già muovendo con l’orientamento per le classi terze della scuola secondaria di primo grado così che gli studenti riescano ad avere un’idea di cosa studieranno e quali sono gli sbocchi lavorativi di licei, istituti tecnici e istituti professionali.

Nelle scuole superiori infatti sono già iniziati gli open day per orientare la scelta dei genitori (sempre più confusi) sul futuro dei figli (sempre più smarriti). A questi si aggiungono già in molte scuole l’iniziativa studente le “lezioni aperte” ovvero la possibilità, da parte dei futuri “primini”, di assistere a normali lezioni accanto agli studenti più grandi.

Nonostante tutte queste iniziative di orientamento, tuttavia non tutti riescono ad effettuare la scelta giusta e così molti si ritrovano in una scuola che non rispecchia le loro attitudini, li rende svogliati e poco propensi a continuare gli studi.

Per una scelta consapevole, occorre innanzitutto conoscere l’organizzazione del sistema scolastico che dal settembre 2010 prevede: 6 licei, gli istituti tecnici suddivisi in 2 settori con 11 indirizzi e gli istituti professionali suddivisi in 2settori con 6 indirizzi.

I licei  non offrono una specifica preparazione professionale, ma  ampliano l’ orizzonte culturale  e soprattutto  insegnano un metodo di studio , fondamentale per continuare a studiare all’università.  Gli istituti tecnici e professionali permettono di apprendere un mestiere  o  una professione  ed entrare prima nel  mercato del lavoro.

Nella scelta certamente non va trascurato l’aspetto soggettivo, quindi tenere conto degli interessi e delle abilità del/la ragazzo/a in quanto impegnarsi in una cosa per cui si è portati sicuramente renderà più semplice il cammino.

Altri aspetti che possono influenzare la scelta sono la volontà dei genitori e anche le amicizie.

Di certo occorre dare ascolto alla propria famiglia ma senza dimenticare che la scelta finale deve essere del ragazzo.

Allo stesso modo cercare di non farsi influenzare dagli amici o compagni di classe per paura di non trovarne di nuovi.

A conclusione ricordatevi che per il prossimo a.s.  le iscrizioni on line possono essere presentate dal 16 gennaio 2017 al 6 febbraio 2017.

Fermatevi un anno

Sapete che cosa è un “gap year“? Il “gap year” è il modo in cui gli anglosassoni chiamano l’anno in cui decidono di prendersi una pausa. Sì, esatto, un anno di pausa da qualsiasi attività professionale (intendendo con questo anche l’inizio della carriera universitaria). Forse la cosa potrà sembrare strana per la nostra cultura, soprattutto oggi che siamo portati a pensare che ogni minuto passato a non far nulla è tempo sprecato. In alcuni paesi esteri invece il “gap year” è una prassi conosciuta, in certi casi consolidata, qualche volta addirittura consigliata. Quale potrebbe essere il vantaggio di dedicare un anno all’ozio?

Innanzitutto non si tratta di ozio come generalmente viene inteso. Esiste l’ozio creativo, che è quella condizione nella quale lavoriamo (o comunque facciamo qualcosa di produttivo, per noi stessi o gli altri) anche se non ne abbiamo consapevolezza, coscienza e intenzione. Il sociologo che ne ha definito caratteristiche e confini lo ha fatto in un libro che si intitola proprio “L’ozio creativo” (Domenico De Masi, Ediesse 1995). Quindi, una prima questione è che anche quando decidiamo di non fare nulla, in realtà stiamo producendo: ideiamo progetti per il futuro, immaginiamo come potrà svilupparsi la nostra professionalità o la nostra vita, fantastichiamo su dove vorremmo andare o come vorremmo vivere, ci dedichiamo a un hobby, coltiviamo una passione e altre cose del genere. Attenzione: deve essere però una scelta, cioè deve essere intenzionale. Per intenderci, giocherellare e perdersi tra i post di Facebook non è ozio creativo :-).

A ogni modo il “gap year” non è solo ozio, anche se creativo. In realtà è un modo interessante e intelligente per scoprire veramente di che pasta siamo fatti. Per prima cosa il “gap year” è anche e fondamentalmente un anno trascorso a vivere esperienze originali, inconsuete, diverse dalla routine o dalla programmazione che la maggior parte delle persone fa della propria vita. Per prenderci un anno di pausa dobbiamo quindi decidere come utilizzeremo quel tempo e cosa decideremo di fare: dovrà essere un’esperienza che non è dettata dalla funzionalità o da un obiettivo utilitaristico. Molto semplicemente si tratta di scegliere di fare cose ci piacciono e che ci fanno stare bene senza necessariamente che questo ci porti un utile, in qualsiasi senso lo intendiamo.

Se avete modo di ascoltare il racconto di chi ha fatto questa esperienza, vi dirà sicuramente che il “gap year” è stato fondamentale (a questo link http://goo.gl/71WTb5 potete trovare il racconto di una di queste storie; in inglese): l’esperienza può essere il punto di svolta di una vita, aiuta ad aprire gli occhi sul mondo, a respirare aria nuova per fare scelte migliori per il proprio futuro sopratutto per gli studenti. Per esempio, dal racconto di chi lo ha fatto e che potete leggere la link che vi abbiamo segnalato, scopriamo che un anno trascorso a vivere esperienze originali aiuta a comprendere meglio la diversità delle persone e come l’interpretazione del mondo in cui viviamo possa essere molto diversa dalla propria, a migliorare le capacità di adattamento di una persona, a essere maggiormente indipendenti. Se poi un anno di pausa è un anno trascorso all’estero, l’esperienza diventa ancora più interessante perché si aggiungono la conoscenza di una lingua estera, quella di una cultura diversa, la possibilità di avere contatti internazionali. Un anno di pausa può insegnare molte più cose di 10 anni si scuola e formazione.

Il nostro consiglio? Se per esempio siete nell’anno della maturità e state per affrontare la scelta (se non l’avete già fatta) di che cosa fare nella vostra vita, prendete in considerazione il fatto che un “gap year” potrebbe essere per voi la vera svolta.