“Cercare lavoro è
un lavoro”: quante volte vi siete sentiti dire queste parole?
Sicuramente tante volte ma non è mai abbastanza per far capire che
cercare lavoro richiede impegno, preparazione, costanza, pazienza e
determinazione che sono le principali doti da mettere in campo.
Doti che non sempre appaiono visibili sulle persone che sono alla ricerca di un lavoro. Troppo spesso, infatti, chi sta cercando lavoro si rivolge ai “servizi” per l’impiego (centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, società di selezione del personale, Informagiovani) con l’idea e la falsa aspettativa che siano questi servizi a trovare un lavoro per loro. Ma non è propriamente così.
Perché? Perché nessuno,
se non voi stessi, può sapere qual é il lavoro a sé più adatto.
Se questa affermazione sembra ovvia, tuttavia così non lo è agli
occhi di molti alla ricerca di lavoro, siano essi disoccupati o
inoccupati.
Quotidianamente
all’Informagiovani arrivano persone, giovani e meno giovani, alla
ricerca di un lavoro e di consigli utili su come muoversi. La domanda
che più spesso ci sentiamo rivolgere è: avete un lavoro per me?
Di
fronte a tale domanda, a noi operatori viene spontaneo chiedere
all”interlocutore: a quale lavoro saresti interessato? E qui arriva
puntuale la risposta: qualsiasi.
Secondo
voi, chiunque può essere in grado di svolgere qualsiasi tipo di
lavoro? Ovvio che no.
Ogni
lavoro richiede una formazione specifica, di grado più o meno
elevato a seconda del ruolo che si ricopre.
È
allora importante focalizzare l’attenzione sulle offerte lavorative
più attinenti al proprio profilo professionale e formativo; ciò non
toglie che nell’arco della vita non si possa o non si debba cercare
di orientarsi su altro o perché così ci impone l’evolversi del
mercato del lavoro o perché ci siamo accorti (il che è
perfettamente legittimo e possibile) che il percorso di studi
intrapreso non è effettivamente quello che ci interessa veramente.
E
allora occorre un cambio di rotta sul proprio percorso professionale
e formativo che richiede sicuramente un notevole impegno e impiego di
risorse sia materiali che fisiche, perché magari occorrerà
rimettersi a studiare oppure seguire un corso di formazione
professionale e comunque in ogni caso rimettersi in gioco.
Chi è
più intraprendente, magari è in grado di muoversi in maniera
autonoma alla rcerca del proprio percorso professionale. Chi invece è
più titubante o semplicemente più confuso e incerto può fare
affidamento a servizi di orientamento e consulenza, come quello
svolto dall’Informagiovani, che in forma del tutto gratuita mira ad
aiutare le persone a diventare autonome nella ricerca del proprio
percorso, sia esso formativo, professionale o personale (come
spiegato in questo nostro precedente
articolo).
Vorrei
riportare qui una citazione che credo sia significativa per chi
voglia mettersi in gioco:
“Anche
un viaggio di mille miglia inizia con un primo passo…” (Laozi).
Proviamo
a elencare qui quali sono, secondo noi, i passi che ci possono
portare a trovare non solo un lavoro ma il lavoro giusto per noi.
Il
punto di partenza deve sempre essere rappresentato dalle proprie
passioni e dai propri
interessi per poter aspirare a
risultati duraturi nel tempo; questo vale in generale per tutto
quello che vogliamo fare nella vita, che sia scegliere un percorso di
studi, cercare lavoro, scegliere un corso di formazione.
Redigere
un curriculum vitae per ogni annuncio a cui rispondete:
sconsigliamo vivamente di inviare un unico c.v. per qualsiasi
posizione di lavoro alla quale vogliate rispondere; al contrario vi
consigliamo di redigere sempre c.v. mirati
al tipo di azienda e al tipo di lavoro per il quale lo inviate.
Quello
che differenzia i candidati, spesso anche a parità di requisiti, è
la migliore capacità di alcuni di saper raccontare e valorizzare le
competenze maturate durante il proprio percorso. È, quindi,
fondamentale porre attenzione a questo aspetto anche
nell’elaborazione del proprio cv, perché è questo un passaggio
propedeutico al colloquio.
Si
tratta di imparare a valorizzare le competenze
che abbiamo maturato, cercando di evidenziare le corrispondenze tra
le cose che sappiamo fare e che non sempre possono essere tutte
racchiuse in un job title e quello che viene richiesto da una
specifica selezione.
Rispondere
all’offerta giusta per te:
consigliamo vivamente di selezionare e concentrarsi sui lavori per i
quali pensate di essere il candidato ideale; infatti tu devi essere
giusto per il lavoro ma anche il lavoro deve essere giusto per te.
Arrivare
preparti al colloquio: se avete
risposto all’annuncio, vuol dire che siete interessati a lavorare in
quell’azienda; allora dimostratelo documentandovi sulla stessa.
Grazie a internwt orami potete sapere come l’azienda si racconta e
cosa di ce di sé, quale tipo di business tratta, quali sono i valori
di cui si fa portavoce e qual è la mission aziendale.
Al
colloquio siate voi stessi, fate domande e domostratevi curiosi: la
sincerità è l’arma vincente; non mostratevi per quello che non
siete ma al contrario mettete in evidenza i vostri pregi facendo
esempi concreti di come vi siete comportati in certe occasioni e
avete vercato di trovare soluzioni.
Infine fate domande sull’azienda e sul tipo di lavoro che andreste a ricoprire.
La decisione se accettare o meno un lavoro è anche vostra e per valutare meglio l’offerta occorre sciogliere tutti i dubbi e fare domande.
Certamente questo tipo di lavoro richiede molto impegno ma alla lunga potrete ottenere i risultati sperati.
In bocca al lupo!