Servizio Civile 2017, anche all’estero!

Un anno di servizio civile può significare molte cose per chi partecipa, ed è sicuramente un’ottima occasione di crescita personale e di miglioramento delle proprie soft skill, quelle che non si insegnano in nessuna scuola ma sono richieste praticamente in ogni ambito lavorativo.

Vale la pena di ricordare in breve i principi e i motivi che stanno alla base dell’istituzione del Servizio Civile Nazionale, che ha la funzione di favorire la partecipazione dei giovani e potenziare la loro occupabilità, promuovendo attività di utilità sociale secondo i principi costituzionali di solidarietà, inclusione e pace tra i popoli.

Il servizio civile prevede l’impiego di volontari anche all’estero per la promozione della cooperazione internazionale, sempre a sostegno della pace e la solidarietà.
Ad oggi appare di fondamentale importanza per la sopravvivenza di tutti la diffusione e l’educazione dei giovani a questi principi fondanti della nostra Costituzione, che stanno anche alla base della creazione dell’Unione Europea.

A patto di scegliere con attenzione l’organizzazione con la quale svolgeremo il servizio civile, questo può costituire allo stesso tempo un’esperienza di formazione professionale e un anno della propria vita dedicato a un settore che ci interessa esplorare e approfondire.

Se poi scegliamo di partecipare ad un progetto all’estero, si aggiunge a quanto elencato sopra il vantaggio di poter stare per quasi un anno in un altro paese, vicino o lontano, presso una organizzazione che costituisce un punto di riferimento per qualsiasi necessità.

Ai volontari che prestano servizio all’estero è garantita, oltre all’assegno di servizio, la copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio nel paese di destinazione. Questa garanzia costituisce un grande vantaggio per chi è interessato a partire ma non ha molte risorse finanziarie, né una formazione o esperienza professionale forte in grado di permettergli di trovare un lavoro all’estero.

I paesi in cui è possibile svolgere il servizio sono molti e diversi, sia in Europa, che in Asia, America e Africa, e i settori tra i quali si può scegliere sono ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale e protezione civile.

Ognuna delle organizzazioni italiane di invio ha sul proprio sito una sezione dedicata ai dettagli del progetto a cui è possibile aderire, con l’indicazione dei periodi di formazione, di partenza e di impegno per la partecipazione. Sono dettagliati i compiti che verranno svolti dal volontario e il contesto nel quale andrà ad operare, a sostegno di professionisti che svolgono il loro lavoro presso le organizzazioni di accoglienza, nei vari paesi.

Per quanto riguarda il servizio civile all’estero sono indicate, oltre alle necessarie precauzioni medico-sanitarie, anche eventuali caratteristiche e competenze preferenziali nella selezione dei volontari, a seconda del paese e del tipo di progetto.

E’ davvero una bella occasione di fare la differenza, di dare un senso ad un anno della propria vita, in linea con il motto proprio del servizio civile: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.
Buon servizio civile a tutti/e!

Servizio Civile Nazionale: esperienza qualificante

Il Servizio Civile Nazionale nasce come alternativa al servizio obbligatorio di leva, abolito nel 2005.

È il servizio che i cittadini di uno Stato possono prestare a favore di enti pubblici e/o privati, su base esclusivamente volontaria.

Istituito dalla Legge 64/2001, il Servizio Civile Nazionale dà la possibilità ai giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidale inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace.

I settori nei quali è possibile svolgere il servizio civile sono assistenza e protezione civile, ma anche ambiente, educazione e promozione culturale, cooperazione internazionale, interventi di ricostruzione post conflitto o a seguito di calamità naturali, sostegno a comunità di italiani all’estero.

Se in origine era visto come un’opportunità per i neo diplomati, come una sorta di anno sabbatico o per impiegare un anno della propria vita al servizio della cittadinanza, spesso oggi molto giovani, anche laureati, optano per il Servizio Civile Nazionale in alternativa alla disoccupazione.

Infatti il SCN assicura una sia pur minima autonomia economica in quanto è previsto un assegno mensile di 433 euro.

Indubbiamente, però, chi sceglie di impegnarsi nel servizio civile aggiunge un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze e spendibile nel corso della vita lavorativa.

In questi giorni è uscito il nuovo bando del Servizio Civile Nazionale, che dà la possibilità di scegliere tra tanti progetti ed enti di accoglienza sia in Italia sia all’estero, non solo Europa ma anche America, Giappone, Asia, Africa e Russia.

Nell’ambito del bando nazionale, sono previsti circa più di 1000 posti nelle Marche di cui 150 solo nel territorio di Ancona.

Per chi svolge il servizio civile all’estero, oltre all’assegno mensile di 433 euro, è prevista una quota giornaliera che va dai 13 ai 15 euro, a seconda del paese. Al volontario inoltre viene garantito vitto e alloggio, e il viaggio di andata e ritorno per e dal paese di realizzazione del progetto.

Anche per i volontari che vanno all’estero è prevista una prima fase di formazione e preparazione, che dura circa un mese e viene svolta in Italia: la formazione riguarda sia il servizio civile in generale (storia e funzione), che il contesto e le attività che si andranno a svolgere durante il servizio vero e proprio.

Per sapere quali sono i progetti tra cui scegliere potete consultare la banca dati ufficiale.

All’Informagiovani troverete l’elenco e i bandi dei progetti del territorio di Ancona ed operatori pronti a darvi le informazioni essenziali per poter partecipare e ad aiutarvi nella ricerca di qualunque progetto.

Affrettatevi perché il bando scade il 26 giugno 2017 ore 14.00.

Tirocini di maggio

Tirocini estivi o per il prossimo autunno, curricolari o extracurricolari: sono tutti buone occasioni per acquisire esperienza professionale ma anche personale, conoscere un ambiente di lavoro, allargare la propria rete di contatti, fare una esperienza personale e umana.
L’importante è scegliere bene!

Per studenti, laureati, dottorandi e professionisti – Tirocini al Guggenheim Museum – New York (USA)
Durata: 3 mesi
Requisiti: opportunità di un tirocinio agli interessati ad un’esperienza nel campo delle arti, con qualifiche nel settore; conoscenza dell’inglese parlato e scritto.
L’obiettivo del Guggenheim Museum Internship Program è quello di fornire un’adeguata formazione sul campo a coloro i quali intendano perseguire una carriera nelle arti e nel settore museale. A seconda delle loro competenze e interessi, i tirocinanti verranno destinati ai diversi dipartimenti del museo.
Il tirocinio non è retribuito, ma la Hilla von Rebay Foundation mette a disposizione 13 borse di studio per il programma estivo di tirocinio.
Sono previsti tre cicli di stage all’anno:
– Primavera: gennaio-aprile. Scadenza: 1 novembre.
– Estate: giugno-agosto. Scadenza: 30 gennaio.
– Autunno: settembre-dicembre. Scadenza: 1 giugno.

Per studenti – Tirocini presso Wind Europe – Bruxelles (Belgio) – settore delle energie rinnovabili
Requisiti: essere studenti universitari o delle scuole superiori iscritti a corsi di studio che prevedano lo svolgimento di uno stage curriculare.
Wind Europe si occupa di promuovere l’utilizzo dell’energia eolica in Europa e nel mondo, favorire la ricerca in ambito energetico. I candidati interessati a svolgere un tirocinio avranno modo di misurarsi in diversi settori quali: marketing, ricerca, business development, comunicazione.
Scadenza non specificata.

Per neolaureati – Tirocini all’ EMEA Agenzia Europea per i Prodotti Medicinali – Londra (UK)
Durata: dai 6 ai 18 mesi
Requisiti: neolaureati in farmacia, medicina, scienze della vita, assistenza sanitaria, chimica o tecnologie dell’informazione. Si incoraggia la candidatura anche di giovani avvocati con un interesse nella normativa farmaceutica oppure laureati nel settore delle risorse umane/bilancio/contabilità. E’ richiesta una buona conoscenza dell’inglese e di una o più lingue comunitarie.
L’agenzia offre una borsa di 1550 sterline inglesi mensili e una somma per le spese di viaggio.
Scadenza: 1 giugno per tirocini con inizio a ottobre

Per laureati e studenti – Tirocini alla Corte dei Conti europea – Lussemburgo
Durata: 3, 4, o 5 mesi, da settembre
Requisiti: laureati o studenti che abbiano completato almeno 4 semestri di studio; interessati a una formazione pratica attinente ad uno dei settori d’attività della Corte dei Conti; conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell’Unione Europea e una conoscenza soddisfacente di almeno un’altra lingua ufficiale.
Prevista una retribuzione (1120 euro mensili) o meno, a seconda della disponibilità di bilancio.
Scadenza: 31 maggio

Per tutti – Tirocini presso Fundacion Aldeas de Paz – Caraibi
Durata: minimo 4 settimane
Requisiti: possono partecipare ai programmi di tirocinio o volontariato tutti gli interessati (singoli, famiglie, gruppi, coppie) al settore social media e giornalismo, con conoscenze di base dell’uso della macchina fotografica e di programmi di video editing, possibilmente con un minimo di esperienza nel settore.
Lo scopo di questo progetto multi-media sociale è quello di promuovere la missione della Fundacion Aldeas de Paz: sensibilizzare le persone sul tema dei diritti dei bambini di Samanà.
È richiesto un contributo di partecipazione di 100 euro a settimana, a fronte del quale viene fornito alloggio e un corso di spagnolo.

Se stai cercando un tirocinio in un settore specifico, in un paese che hai già scelto, e non sai da dove cominciare, scrivimi a europa@informagiovaniancona.com per consigli e link utili.

Come lavorare in ristoranti e alberghi

Come ogni anno la richiesta che arriva più o meno in massa in questo periodo è quella relativa alla ricerca di un lavoro per l’estate. Cercano lavoro gli studenti che vedono la fine (più o meno) delle lezioni, i ragazzi e le ragazze che vogliono mettere da parte qualche soldo per realizzare un proprio desiderio; cercano lavoro anche tutte quelle persone che non hanno ancora trovato una situazione lavorativa stabile e sanno che durante l’estate le occasioni possono essere maggiori in contesti turistici come quello in cui viviamo.

Insomma, a dispetto delle aspettative, gli ultimi giorni prima della piena estate, possono essere quelli in cui si può approfittare di occasioni last-minute nel mondo del lavoro. Una di queste occasioni è sicuramente l’evento che abbiamo organizzato in collaborazione con HR staff solution (questa la loro pagina Facebook) in calendario per il prossimo 30 maggio. HR staff solution è un’iniziativa di tre giovani provenienti dal mondo della ristorazione. Il loro obiettivo è quello di mettere in contatto chi sta cercando lavoro nel settore Ho.Re.Ca. (hotel, restaurant e catering, ndr) con gli operatori del settore (bar, ristoranti, alberghi, caffetteria e tutti i posti in cui ci sia bisogno di preparare e servire pasti al pubblico). Nel farlo mettono in campo la loro consocenza del mercato, l’esperienza maturata come operatori del settore e anche la garanzia di un livello di qualità per entrambe le parti (datore e prestatore di lavoro). L’offerta prevede sia lavori di carattere più duraturo, come può essere il lavoro stagionale, ma anche esperienze più brevi come quelli di lavoro extra.

Che cosa accadrà il prossimo 30 maggio? Ci sarà l’occasione di conoscere meglio e più da vicino le attività di HR staff solution: saranno presenti i fondatori di questa iniziativa che presenteranno le figure che stanno cercando e le posizioni ancora aperte per le quali ci si può candidare. A loro potrete rivolgere domande e chiedere chiarimenti sugli aspetti della proposta e il contenuto di lavoro e mansioni offerte. Ma non finisce qui! Perché durante l’evento sarà possibile candidarsi per le posizioni per le quali è aperta la ricerca e fare subito un primo colloquio di selezione. Alcuni di voi potrebbero essere scelti fin da subito per lavorare! In un’unica occasione avrete la possibilità di entrare in contatto con gran parte del mondo fatto di ristoranti e alberghi senza la necessità di doverli contattare singolarmente o andare a caccia di annunci di lavoro singoli.

Che cosa fare per approfittare?

  1. vai all’indirizzo informagiovaniancona.com/horeca e prenota il tuo posto (è gratuito ma i posti sono limitati!)
  2. prepara il tuo cv nel migliore dei modi e stampane una copia (se non sai come farlo chiedi a noi o vieni a trovarci!)
  3. segna in agenda l’appuntamento: martedì 30 maggio alle 16.30 presso l’Informagiovani

Potrebbe essere l’occasione che aspettavi da tempo, non mancarla! Ti aspettiamo !

Attenzione: per partecipare alla selezione è necessario essere maggiorenni

Viaggio post maturità

Meno di un mese alla fine della scuola ma non per chi si prepara all’esame di maturità.

Non è questo il momento di mollare, anzi è richiesto lo sprint finale. La scrivania è ancora piena di libri, la fatica e l’ansia da esame si fanno sentire.

Dopo gli scritti in date prestabilite, l’incertezza dell’orale, c’è chi spera di sostenerlo il prima possibile per poi potersi rilassare e chi sente la necessità di studiare ancora, qualche giorno in più tra scritto ed orale può essere prezioso.

Ma dopo l’orale tutti sognano il senso di libertà e le vacanze caratterizzate dal viaggio di maturità.

Per molti questo atteso viaggio diventerà indimenticabile, spesso affrontato con i compagni di avventura degli ultimi cinque anni di vita.

Senza lo stress scolastico, l’ambiente scuola, i compiti, le interrogazioni, la routine degli anni passati insieme con gioie e dolori.

La maturità comunque porterà una svolta nella vita quotidiana, in primis il futuro dipenderà da una scelta responsabile del diplomato. Prima di affrontare il mondo universitario o lavorativo, finalmente si realizza sogno.

Sia partendo con un amico sia con un gruppo è importante scegliere la giusta meta, il periodo, il budget a disposizione e il tipo di divertimento di cui siamo alla ricerca.

La meta potrebbe essere all’estero o in Italia, l’importante che sia un luogo dove potrai unire divertimento, cultura, relax e visitare città e luoghi meravigliosi. Se ancora non avete deciso e volete valutare tutte le opzioni moltissimi i siti web con consigli e proposte, dove si ha l’imbarazzo della scelta.

La meta va di pari passo con il budget, ovvio prima si pianifica maggiori sono le proposte. Ci tardi arriva aspetta il last minute ma forse non tutti son disposti ad aspettare per un viaggio così atteso.

Ciascuno pianificherà il suo viaggio e sarà unico se non altro per la compagnia ed il divertimento che si potrà scatenare dopo mesi di studio e tensione.

L’importante è pianificare, ad esempio vi segnaliamo un articolo tratto da Studenti.it “Viaggio di maturità : tra noia e nostalgia”  dove  potrete leggere anche una classifica delle mete più scelte.

Lasciamo a voi la ricerca su web per viaggi autorganizzati o pacchetti all inclusive visto che per il viaggio di maturità c’è chi è disposto a chiedere un ‘aiutino’ a mamma e papà, a patto di essere promosso con ottimi voti.

Noi vi proponiamo e consigliamo un’alternativa che non tutti conoscono: gli scambi giovanili, promossi dall’Informagiovani  nell’ambito del programma europeo Erasmus+.

Gli scambi giovanili internazionali  non sono  soltanto un’ opportunità di viaggio ma anche di scoperta, di crescita personale e svago; in cui il motto sarà: Mettersi in gioco e confronto interculturale.

Per restare aggiornati vi suggeriamo di visitare la pagina del nostro blog dedicata: Scambi Giovanili.

In bocca al lupo per l’esame e buon viaggio!

In Danimarca per lavoro

La Danimarca ha un mercato del lavoro flessibile, che al tempo stesso offre numerose garanzie ai lavoratori, e un tasso di disoccupazione stabile intorno al 6%, più basso rispetto alla media UE (in Italia ufficialmente siamo attorno al 12%). Nonostante la dimensione ridotta del paese, la Danimarca è la patria di multinazionali di successo, come la Lego, che sono costantemente alla ricerca di lavoratori qualificati da inserire nel proprio staff.

Secondo l’ultimo World Happiness Report, i danesi sono tra i popoli più felici al mondo: tra gli elementi che incidono maggiormente sul benessere delle persone risulta fondamentale la condizione lavorativa e l’equilibrio tra lavoro e vita privata, che in Danimarca è molto importante.

Ci sono davvero buoni motivi per considerare questo paese come meta possibile per i vostri progetti futuri!
Ecco alcune cose da sapere subito, e facili indicazioni che vi posso dare dopo aver avuto un incontro sul tema con Helena Nielsen, una referente Eures danese, ospite ad Ancona in occasione dell’International Career Day.

Le figure professionali più ricercate sono quelle nei settori dell’IT, della robotica, dell’impiantistica per riscaldamento e condizionamento, delle biotecnologie e della sanità, ma ci sono opportunità anche per lavoratori specializzati dei settori della ristorazione e delle costruzioni.

Il cv, come sempre, è molto importante, e i selezionatori sono molto attenti a quello che ci inseriamo.
E’ consigliabile indicare lo stato civile, inserire una foto e dedicare cura particolare nella descrizione del Personal Profile, nel quale indicheremo le nostre competenze professionali ma anche le nostre qualità personali e sociali.

Anche alla lettera di accompagnamento, o covering letter, va dedicata molta attenzione, perché i selezionatori la considerano una fonte di informazioni di fondamentale importanza. La covering letter rivela quanto a fondo ci siamo informati sull’azienda, se abbiamo letto con la dovuta attenzione l’annuncio pubblicato, e per valutare la nostra motivazione a candidarci per quella posizione.

E’ consuetudine, in Danimarca, telefonare in azienda per sapere se la posizione è ancora disponibile e per valutare velocemente con il responsabile della selezione se è il caso che ci candidiamo, nel caso avessimo dei dubbi sulla nostra preparazione o sulle nostre esperienze.
Per quanto riguarda il colloquio di lavoro, a differenza da quanto siamo abituati a fare, è importante essere preparati a rispondere a domande relative al compenso desiderato per quella posizione.

Tutte queste informazioni e molti buoni consigli potete trovarli sul sito WorkinDenmark, molto ben fatto e dedicato ai lavoratori stranieri. Vi consiglio, per cominciare, i brevi tutorial sulla candidatura di lavoro.
Dal sito WorkinDenmark potete anche partire per la ricerca di una offerta adatta al vostro profilo, per trovare i servizi dedicati al lavoro, per avere indicazioni su come trovare e contattare le maggiori aziende del paese.
Vi ricordo inoltre che la rete Eures, servizio pubblico e gratuito per la mobilità dei lavoratori in Europa, è a vostra disposizione per informazioni personalizzate e aggiornate.
E se siete giovani, intraprendenti e pronti a partire, c’è anche il programma di sostegno e finanziamento Your First Eures Job!

I giovani NEET cittadini globali

I giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) sono ancora una volta i destinatari di un nuovo bando che prevede attività di formazione, esperienze di volontariato e orientamento al lavoro.

Il bando, pubblicato da Marche Solidali, il coordinamento delle organizzazioni marchigiane di cooperazione e solidarietà internazionale, insieme alla Regione Marche settore cooperazione allo sviluppo, prevede la selezione di 15 giovani disoccupati di età tra 18 e 23 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione professionale (ossia NEET) residenti nella regione Marche e iscritti al Programma GARANZIA GIOVANI.

I giovani selezionati parteciperanno al Laboratorio Cittadinanza globale e Lavoro”, nell’ambito del progetto: Erasmus+ “SoGlop – Social work with global perspective – An interdisciplinary contribution to youngster’s citizenship building”.

Il progetto SoGlop mira a sviluppare un approccio innovativo nell’applicazione dei concetti di Educazione alla Cittadinanza Globale, allo scopo di facilitare i giovani nel considerarsi membri attivi ed in grado di orientarsi in un mondo globalizzato.

Il laboratorio prevede tre tipi di attività.

La prima attività consiste nella realizzazione di un modulo didattico di 30 ore, con l’obiettivo di potenziare le competenze dei giovani partecipanti, rinforzando le loro abilità ad orientarsi nel mondo globalizzato e a riflettere su opinioni e desideri personali.

Partendo da una riflessione su sè stessi e su come le proprie abilità possano essere utilizzate al meglio nel mondo del lavoro, si passerà alla riflessione sul contesto di appartenenza e su come le azioni locali possano avere un impatto globale, utilizzando la metodologia del Digital Storytelling.

I partecipanti dovranno ideare e realizzare storie digitali, messaggi e indicazioni per le Istituzioni locali su come rendere maggiormente attiva la loro partecipazione nell’affrontare problemi complessi e globali.

In un secondo momento i giovani selezionati potranno svolgere un’esperienza di volontariato nelle Associazioni socie di Marche Solidali e del Centro Servizi per il Volontariato (CSV Marche) di 40 ore, finalizzata allo sviluppo di nuove competenze utili alla ricerca lavorativa.

Infine, sosterranno un colloquio di orientamento, di valutazione delle competenze e di revisione del curriculum vitae, per trovare risposte concrete riguardo il complesso mondo del lavoro.

La partecipazione al corso è GRATUITA; è previsto il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

La domanda di candidatura va compilata esclusivamente on line al seguente link http://marchesolidali.com/soglop/ entro le ore 12:00 del 05/06/2017.

Abitudini, comodità e marketing

Quanto la tecnologia possa aver cambiato il nostro modo di lavorare o fare acquisti è chiaro a tutti: gestiamo i nostri appuntamenti attraverso calendari e reminder del telefono, ordiniamo su internet una parte sempre più consistente delle cose che acquistiamo. La tecnologia digitale, da questo punto di vista ci ha aiuta a fare meglio di un tempo anche cose semplici. Ciò di cui ci accorgiamo con meno facilità sono le mutazioni che la tecnologia applica alle nostre abitudini, le azioni che compiamo ripetutamente e che facciamo non perché ogni volta analizziamo che quello sia il modo migliore di farlo o perché “istintivamente” facciamo così. Le abitudini ci aiutano a (non) fare scelte su questioni che ormai abbiamo valutato una volta per tutte, sono potenti perché creano dipendenza. Le abitudini possono essere difficili da contrastare e, qualche volta, anche da cambiare leggermente.

Chi lavora nel mondo digitale questa cosa la sa bene credo. Se ci abituiamo a utilizzare Facebook per rimanere aggiornati su ciò che accade attorno a noi, faremo fatica a privarcene; se ci abituiamo a camminare con lo sguardo fisso sullo smartphone, sarà poi difficile alzare gli occhi al cielo; se per comunicare utilizziamo WhatsApp anzichè fare una telefonata quello diventerà il nsotro principale modo di interagire con gli altri. Gradualmente con il tempo le abitudini cambieranno anche le nostre capacità: scommettiamo che tra qualche tempo aumenteranno i problemi di disgrafia (ammesso che continueremo ancora per molto a scrivere anche con penne e matite)? Per altri versi, e ahimè in maniera tragica, lo hanno già fatto: chattare mentre sei alla guida è davvero un comportamento che può avere conseguenze mortali.

Le abitudini non sono una cosa cattiva in assoluto, basti pensare alle buone abitudini come quelle di fare esercizio fisico, mangiare sano, leggere un libro. Le abitudini attecchiscono laddove trovano la nostra comodità: questa è la parola magica con la quale anche la tecnologia attuale riesce a cambiare molte delle nostre abitudini. Fare acquisti mentre siamo seduti sul divano è più comodo che andare in un negozio negli orari stabiliti in mezzo alla gente (e magari fare la coda in cassa o in auto). Ora la domanda è: come si fa ad indovinare quando una comodità può far innescare un’abitudine?

La risposta la conoscono bene aziende come Amazon o Google che hanno fatto della conoscenza delle nostre abitudini il loro core business. Eh già perché raccogliendo nel tempo (e nemmeno troppo) una serie di dati sui nostri comportamenti in rete (i famosi big data) ci conoscono ogni giorno di più e possono utilizzare il marketing, la scienza della persuasione, in una maniera molto più sofisticata (subdola direbbe qualcuno) di un tempo. Gli slogan di un tempo, sparati in TV e a grandi lettere sui giornali, hanno lasciato il campo al tracking, la registrazione dei nostri comportamenti minuto per minuto, di quello che accade nel mondo che viviamo metro per metro. Ecco allora che quando cerchiamo il prezzo più conveniente nei nostri e-commerce preferiti, comodi sul divano,  quello che troviamo è, e sarà sempre più spesso, il prezzo migliore per il nostro status di consumatori in quel momento e in quel luogo, non quello più basso in assoluto (sapete che ci sono negli Stati Uniti distributori automatici di bibite il cui prezzo cambia in base alla temperatura esterna?). Lo scambio implicito è: informazioni contro comodità e convenienza. Chi non accetterebbe?

Roam like at Home!

Se state progettando un viaggio estivo o un periodo di volontariato o tirocinio all’estero, c’è una buona notizia che riguarda i costi legati a chiamate, messaggi e dati del vostro cellulare!
Grazie alla proposta “Roam like at Home” presentata dalla Commissione Europea e approvata dal Parlamento lo scorso dicembre, molto presto non avremo costi aggiuntivi quando viaggiamo per brevi periodi in un altro paese europeo. Questo significa che potremo usare il piano tariffario attivato sulla nostra SIM (sia che utilizziamo una ricaricabile che un abbonamento).
Dal 15 giugno prossimo infatti entrerà in vigore l’Eurotariffa: i gestori telefonici europei dovranno applicare per il roaming nei paesi europei diversi da quello di residenza abituale lo stesso piano tariffario.

Ricordate che al momento il nostro operatore di telefonia mobile è obbligato, quando entriamo in un altro paese dell’UE, a inviare un SMS con l’indicazione delle tariffe per le chiamate in entrata e in uscita, gli SMS e il traffico dati in quel paese.
Roam like at Home riguarderà chi si reca in un altro paese in via temporanea, per una vacanza o un breve soggiorno. Nel caso in cui in un arco di tempo di 4 mesi il nostro gestore rileva che abbiamo trascorso più tempo all’estero che in Italia, e il roaming supera l’uso nazionale, l’operatore può contattarci e chiederci di chiarire la nostra situazione.

Qui trovi tutte le risposte (in italiano) alle domande più frequenti sul funzionamento di questo sistema, entrato in vigore per tutti lo scorso 15 giugno.

Questa iniziativa fa parte di una strategia UE più ampia che mira al mercato digitale unico, libero e sicuro, per offrire ai consumatori servizi migliori a prezzi migliori e contribuire alla crescita delle imprese europee.

Presto potremo andare lontano e chiamare ogni volta che lo vorremo, anche solo per un saluto !

Festa della mamma: ecco perché!

La seconda domenica di maggio si festeggia la Festa della Mamma in Italia e in molti Paesi del mondo.

Le origini di tale festa risalgono all’antichità, alle popolazioni politeiste che, nel periodo primaverile, celebravano le divinità femminili legate alla terra e alla sua ritrovata fertilità.

Nell’antica Grecia veniva dedicato alla mamma un giorno dell’anno: la festa coincideva con le celebrazioni in onore della dea Rea, la madre di tutti gli Dei.

Gli antichi romani, invece, intitolavano una settimana intera alla divinità Cibele, simbolo della Natura e di tutte le madri.

In epoca moderna la festa della mamma è stata interpretata e festeggiata in modi diversi a seconda dei Paesi. Tutte le tradizioni però sono accomunate dal fatto di mettere al centro la mamma e il suo ruolo all’interno della famiglia.

La scelta della data (seconda domenica di maggio) ha un significato ben preciso.

La Festa della Mamma “moderna” nasce infatti nel 1908 per iniziativa dell’americana Anna Jarvis, che con tale ricorrenza volle rendere omaggio alla figura di sua madre, un’attivista a favore della pace, e di tutte le madri del mondo.

La mamma di Anna, Ann Marie Reeves Jarvis, lavorò attivamente per migliorare le condizioni socio-sanitarie degli abitanti della sua comunità, e in particolare delle mamme malate di tubercolosi, attraverso i suoi Mother’s Day Work Clubs.

Quando morì, la seconda domenica di maggio del 1905, sua figlia volle istituire una festa nazionale in suo onore e in onore di tutte le mamme e a tale scopo diede vita ad un’importante campagna.

Il primo Mother’s Day fu celebrato il 10 maggio 1908 in Virginia, ma nel 1914 il presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson proclamò ufficialmente la seconda domenica di maggio la giornata nazionale della mamma.

Sull’esempio americano, quasi tutti i Paesi del mondo hanno fatto propria tale festa con modalità e date diverse.

In Italia la Festa della Mamma venne festeggiata a partire dagli anni Cinquanta.

Nel 1958 il senatore Zaccari presentò al Senato della Repubblica un Disegno di Legge perché venisse istituita questa festa.

Anche in Italia la Festa ricorre la seconda domenica di maggio.

Anche se orma ha perso i connotati originari ed ha assunto più che altro carattere commerciale, ricordatevi che per una mamma il regalo più prezioso sono i propri figli.

Campi estivi per minorenni: vacanze con cuore e cervello

A programmare i propri impegni, come a fare volontariato, si impara da piccoli!
E allora è arrivato il momento di cercare qualcosa di interessante da fare per l’estate che si avvicina, qualcosa di divertente e stimolante, come i campi estivi.

I campi estivi sono possono essere di tanti tipi, in base al tema principale intorno al quale sono organizzati: tutela ambientale, solidarietà verso la comunità ospitante, ricostruzione o restauro di locali per attività ricreative, agricoltura biologica o colture locali, apprendimento linguistico.

Potrete contribuire in prima persona alla manutenzione di un bosco o di un centro giovanile, partecipare alle attività (giochi, sport, festival) di una associazione o di una organizzazione locale, e al tempo stesso scoprire luoghi e persone nuove.

Nel caso di campi estivi per minorenni (indicati come TEEN, UNDER 18, RAGAZZI) un buon consiglio è quello di informarvi per tempo e cercare quello che preferite senza aspettare l’ultima settimana, quando la maggior parte delle destinazioni è già completa e c’è poco tempo per chiedere tutto quello che volete sapere. Il momento ideale per cominciare a cercare è l’inizio di marzo, quando escono i programmi dei campi estivi e si può ancora scegliere.

I costi variano per tipo di campo e paese, e sono sempre indicati nella scheda di descrizione del campo: i campi dedicati a minorenni in genere hanno un costo un po’ superiore agli altri, perché comportano maggiori attenzioni e organizzazione da parte dei promotori (assicurazioni, personale professionale, tutele, sicurezza). Molti campi all’estero sono aperti a ragazzi e ragazze a partire dai 16 anni, ma ce ne sono anche per quindicenni.

Ogni campo è diverso ma non vi mancheranno di certo questi ingredienti fondamentali per un’estate da ricordare:
– divertimento, perché in sostanza si tratta di una vacanza
nuovi amici (non che quelli che avete non vadano bene, ma gli amici non sono mai troppi!) con cui scoprirete di avere in comune molto più di quanto pensate
avventura (niente spoiler, ma è garantito che avrete qualcosa da raccontare al ritorno)
soddisfazione e autostima, grazie al fatto di esservi impegnati in qualcosa in cui credete, che avete scelto e a cui avete dedicato un po’ del vostro tempo e delle vostre energie.

Se fate fatica a crederci, qui ci sono alcuni ragazzi e ragazze che parlano della loro esperienza:

Segnalo qui i siti di alcune organizzazioni che promuovono e organizzano campi all’estero per minorenni, da cui si può partire per fare una veloce ricerca per tipo di campo, paese, periodo e altri parametri:

Legambiente
YAP – Youth Action for Peace Italia
Lunaria 

Libera

IBO Italia

Non hai ancora trovato quello che cercavi? Vuoi qualche consiglio personalizzato? Scrivimi a europa@informagiovaniancona.com o passa a trovarmi!